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Pensioni vecchiaia, uomini, anzianità riforma Governo Renzi: novità discriminazioni aumentano pur con modifiche positive

Cambiano le pensioni per precoci, lavoratori esposti all’amianto, e tetti alle pensioni d’oro, ma esodati, Quota 96 e non solo ancora in attesa di modifiche




Lavoratori precoci che decidono di andare in pensione anticipata prima dei 62 anni; revisione pensioni per i lavoratori che sono stati esposti all’amianto; possibilità di uscire con 15 anni di contributi se maturati entro il 31 dicembre 1992 e dal primo gennaio 2014, i lavoratori interessati potranno dunque andare in pensione di vecchiaia, con almeno 15 anni di contributi al 1992 e un'età pari a 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici dipendenti; 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome; 66 anni e 3 mesi per i lavoratori dipendenti, le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, e i lavoratori autonomi. Queste le modifiche, positive, al momento arrivare per intervenire sulla riforma pensioni Fornero.

Le novità interessano però solo alcune categorie di lavoratori e ne lasciano fuori altre, altrettanto importanti, dagli usuranti, ai ferrovieri, per cui si erano richiesti sistemi di uscita anticipata, agli esodati, ai Quota 96 della scuola che ancora una volta stanno vedendo svanire la possibilità di andare in pensione dal prossimo anno.

E’ stato infatti cancellato dalla Legge di stabilità l’emendamento che chiedeva soluzioni per i 4mila lavoratori della scuola, e per cui si era ben sperato soprattutto all’indomani della sentenza del Tribunale di Salerno, che ha permesso già il congedo immediato a 42 insegnanti; della notizia dell’arrivo della questione nelle mani della Corte Costituzionale, e della recente sentenze della Corte di Giustizia europea, arrivata appena giovedì, che ha ribadito all’Italia l’assunzione di 250mila precari della scuola.

Altra novità che non è andata giù è stata l’approvazione della norma per tetti alle pensioni d’oro per gli alti funzionari statali, ma solo a partire dal 2015. E così mentre alcuni lavoratori potranno godere dei benefici apportati dalla Legge di stabilità, per altri il percorso di cambiamento si preannuncia ancora lungo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il