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Legge di Stabilità: novità e misure ufficiali approvate alla Camera Governo Renzi

Primo via libera della Camera alla Legge di Stabilità 2015: confermate le misure pensioni e definite anche altre modifiche. Quali sono




Via libera alla Camera alla Legge di Stabilità 2014-2015 Governo Renzi. Tra le misure contenute, pensioni, bonus bebè, bonus 80 euro, Tfr anticipato, Irap, tasse, detrazioni, esenzioni, fondi disabili, ristrutturazione casa 50%-65%, scuola, fondi pensioni, misure contro evasione fiscale, patronati e canone Rai, il cui emendamento che chiedeva il suo pagamento compreso nella bolletta elettrica non è passato al momento.

Partendo dalle novità pensioni, per quanto riguarda la nuova tassazione su fondi pensioni e Tfr, l’emendamento che arriva al Senato prevede la cancellazione dell’aumento dal 20 al 26% del prelievo sui rendimenti degli investimenti fatti dalle Casse di previdenza dei professionisti; mentre sui rendimenti dei fondi pensione e sulla rivalutazione del Tfr, per cui la Legge di Stabilità prevedeva un aumento al 20%, quello sui fondi dovrebbe arrivare al 14%, dall’11 attuale, e quello sul Tfr al 17%. Confermata poi la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione anticipata prima dei 62 anni; il il tetto alle cosiddette pensioni d’oro dal prossimo gennaio; e il rafforzamento dell’anagrafe dei conti correnti bancari.

Passando al capitolo Irap, il governo vuole aumentare le franchigie sull’Irap, l’imposta sulle attività produttive, per sostenere le piccole e medie imprese; vuole anche ridurre o addirittura cancellare la cosiddetta patrimoniale sui macchinari, che pesa fortemente sugli impianti industriali; mentre resta ancora da definire il nuovo regime dei minimi per i professionisti.

Per quanto riguarda il bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici, diventa strutturale dal 2015 e continuerà ad essere erogato alla stessa platea che ne ha beneficiato finora. Nessuna novità dunque di allargamento ed estensione del beneficio ad altre categorie di persone. Per quanto riguarda poi il bonus bebè, l'assegno di 80 euro al mese per i bambini nati o adottati da gennaio 2015 sarà erogato alle famiglie in base al valore dell’Isee che non dovrà essere superiore a 25.000 euro annui. L'importo raddoppia nel caso in cui l'Isee risulti non superiore ai 7.000 euro annui.

Viene inoltre aumentato il fondo per le non autosufficienze di 150 milioni di euro e le risorse saranno prelevate dal fondo per la famiglia e dallo stesso fondo deriveranno altri 8 milioni per il 2015, da destinare al Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti; viene poi ridotto della metà (da 150 mln a 75 mln) il taglio delle risorse destinate per il 2015 al finanziamento degli istituti di patronato e assistenza sociale; mentre entro il 2016 dovranno essere stabilite le modalità per la produzione e la distribuzione dei farmaci monodose.

Passando invece alle misure contro l’evasione fiscale, verrà riconosciuta ai Comuni che contribuiscono all'accertamento una quota pari al 55% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo dei tributi statali. È stata, inoltre, estesa al 2015 la possibilità di compensare le cartelle esattoriali Equitalia in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali. Per quanto riguarda i bonus ristrutturazioni, la detrazione del 65%, per gli interventi di riqualificazione energetica, è stata estesa alle spese sostenute nel 2015 ed anche agli interventi per misure antisismiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il