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Pensioni vecchiaia, uomini, precoci riforma Governo Renzi: novità prestito, quota 100 dopo contributivo, penalizzazione passate

Approvate opzione contributivo donne e cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni: le altre questioni pensioni da risolvere e nuovi piani per il 2015




AGGIORNAMENTO: Inps ha pubblicato la circolare ufficiale per la proroga dell'opzione contributivo donna, ma ci sono problemi, in quanto la domanda viene di nuovo accolta, ma per l'approvazione deve essere attesa la conferma da parte del Mef e della Ragioneria di Stato. Un problema, che potrà creare nuovo caso e malcontenti. Abbiamo spiegato tutto in questo articolo al seguente link diretto

Prima cancellato poi approvata la proroga dell’opzione contributivo donna per tutto il 2015, misura che consentirà, dunque, ancora alle lavoratrici, dipendenti e autonome, di andare in pensione prima, rispettivamente a 57 o a 58 anni, se maturati 35 anni di contributi a patto di calcolare la propria pensione finale esclusivamente con sistema contributivo, percependo, cioè, un assegno ridotto rispetto a quello che si avrebbe con calcolo retributivo, e permettendo, allo stesso tempo, allo Stato di accumulare nuovi risparmi.

Approvato anche l’emendamento che abolisce le penalizzazioni per la categoria dei lavoratori precoci che vanno in pensione anticipata prima dei 62 anni, fino al 31 dicembre 2017. Restano aperte le questioni della rivalutazione negativa delle pensioni, dei quota 96 della scuola, e della necessità di approvare piani di uscita anticipata per tutti, riprendendo in considerazione i meccanismi di uscita a quota 100 o prestito pensionistico o mini pensioni.

Nonostante molti auspicano interventi ancora nella Legge di stabilità, visto ancora il tempo che ci vuole per il voto finale, che dovrebbe arrivare presumibilmente sotto Natale, le speranze di novità pensioni si concentrano in realtà per il prossimo 2015, anno per cui prima la Madia, poi il ministro Boschi e il commissario Inps Treu hanno annunciato nuovi impegni del governo.

E a confermare questi progetti di lavoro anche il ministro del Lavoro Poletti che solo qualche giorno fa ha dichiarato: “Il tema del ritocco della legge Fornero sulle pensioni per consentire una maggiore flessibilità in uscita dei lavoratori è in agenda ma non sarà affrontato a breve: non c'è nulla nella legge di stabilità e quindi ad ora non ci sono passaggi definiti. Il tema è in discussione e la questione è un problema reale ma dobbiamo trovare una modalità per affrontare questo passaggio. E ovviamente servono risorse”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il