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Pensioni anzianità, uomini, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità dopo contributivo e no penalizzazioni per prestito, quota 100

Passano importanti emendamenti alla legge di stabilità, ancora in via di approvazione al Senato, ma le soluzioni per riformare le pensioni sono tante altre.




La versione finale della legge di stabilità potrebbe portare interessanti novità sul fronte della riforma delle pensioni. Un emendamento approvato nei giorni scorsi prevede la fissazione di un tetto agli assegni previdenziali di medici, professori universitari, magistrati e grand commis, anche se già liquidati, ma dal 2015. Si tratta delle cosiddette pensioni d'oro, riscosse da quelle categorie che sono rimaste sul posto di lavoro anche dopo il raggiungimento della soglia anagrafica per il ritiro.

Cancellate invece le penalizzazioni per chi andava in pensione prima dei 62 anni pur avendo raggiunto l'anzianità contributiva. La misura si applicherà a quanti matureranno il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. Verso la correzione dell'aumento della tassazione sui rendimenti dei fondi pensione e sulla rivalutazione del Tfr. In particolare potrebbe essere limitato al 20% (anziché al 26%) l'incremento per i fondi delle casse previdenziali, purché riconvertano gli investimenti esteri su attività economiche italiane.

Le ipotesi per rendere il sistema più flessibile ovvero favorire l'uscita anticipata sono invece ben maggiori, a partire dal prestito previdenziale, proposto dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, con cui dare l'opportunità del ritiro agli over 50 disoccupati e difficilmente riassorbibili nel mercato del lavoro. Poi si discute sull'introduzione della cosiddetta quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

I sindacati sono comunque pronti a dare battaglia alle politiche del governo Renzi. Se Annamaria Furlan, numero uno della Cisl, dice sì alla defiscalizzazione, alla decontribuzione per i nuovi assunti e alla conferma degli 80 euro, si oppone al raddoppio delle tasse sui fondi pensione, alle norme sul Tfr e ai tagli ai patronati: "Svolgono un servizio essenziale per chi non può permettersi un commercialista. E poi va cambiata la legge Fornero".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il