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Imu e Tasi 2014: calcolo seconda rata e saldo diverso da acconti. Delibere con problemi, errori, caos terreni agricoli e non

Attenzione al pagamento della seconda rata dell'Imu. In molti comuni i calcoli sono da rifare perché vanno usate le aliquote del 2014.




Di certo c'è solo la data del 16 dicembre 2014, come ultimo giorno utile per pagare i saldi dell'Imu sulle proprietà immobiliari e sui terreni e della Tasi sui servizi indivisibili. Per il resto c'è molta confusione e occorre prestare tanta attenzione per non sbagliare i calcoli. Il motivo è semplice la prima rata dell'Imu (quella versata a giugno) è stata calcolata sulla base delle aliquote dell'anno precedente. Non è quindi affatto scontato che gli importi di acconto e seconda rata siano coincidenti. Il consiglio è di informarsi sulle percentuali applicate dal proprio comune e utilizzare più di un software per fare i calcoli. In questa pagina è presente il nostro.

C'è poi la questione dell'Imu sui terreni agricoli su cui non ancora stata scritta la parola fine. C'è un decreto del Ministero dell'Economia che individua la soglia massima entro la quale occorre passare alla cassa (600 metri), ma non c'è ancora la firma e il tempo stringe. Non tutti i partiti sono però d'accordo su questa decisione e sono allo studio soluzioni differenti. Come lo slittamento al 2015 del pagamento nell'ambito della local tax che dovrebbe riunire Imu e Tasi.

Come si calcola la base imponibile dell'Imu, escluse abitazione principale e pertinenze? I moltiplicatori sono da da applicare alla rendita catastale maggiorata del 5% e, si ricorda, valgono anche per la Tasi. Per le abitazioni (categorie catastali A, tranne A10) e pertinenze ovvero cantine e soffitte (C2), box e autorimesse (C6), tettoie (C7), è pari a 160. Il coefficiente è pari a 140 per immobili a uso collettivo (categoria B) e laboratori artigianali, stabilimenti balneari (C3, C4, C5). Per uffici e studi (A10), banche e assicurazioni (D5) è pari a 80; per immobili a destinazione speciale (categoria D, escluso D5) a 65. Per negozi (C1) è 55, per terreni (agricoli e non) 135.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il