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Imu e Tasi 2014: calcolo terreni agricoli e non, seconda casa, prima casa. Istruzioni seconda rata e regole saldo

Come calcolare saldi Imu e Tasi 2014: cosa cambia con ricalcolo. Pagano l’Imu di dicembre anche i terreni agricoli. Novità e cosa cambia




Si paga il 16 dicembre e per molti rischia di essere un salasso rispetto all’acconto: stiamo parlando dei saldi di Imu e Tasi 2014. Tutto si sta muovendo per i prossimi pagamento e Caf, professionisti abilitati e commercialisti vengono già presi d’assalto per i nuovi calcoli dei saldi, soprattutto in quelle città dove, delibere comunali alla mano, sono molti che hanno deciso di modificare le aliquote di pagamento Imu per il saldo. Ma andiamo con ordine: se per il pagamento dell’acconto venivano considerate le aliquote 2013, per il saldo di dicembre, invece che pagare la metà di quanto dovuto dopo il versamento dell’acconto bisognerà procedere ad un nuovo calcolo.

Ricordiamo che l’Imu si paga su tutti gli immobili ad eccezione della prima casa e delle sue pertinenze e pagano solo e soltanto i proprietari. La Tasi invece si paga su tutti gli immobili, prime case comprese, e pagano in questo caso sia proprietari che inquilini, questi ultimi nella percentuale stabilita dal loro Comune che, per tutti, può essere compresa tra il 10 e il 30%.

La novità del saldo di dicembre è che insieme a seconde case e immobili commerciali, l’Imu si pagherà anche sui terreni agricoli finora esentati. Gli unici terreni che continueranno ad essere esclusi dal pagamento Imu sono solo quelli situati in Comuni che si trovano oltre i 600 metri di altitudine.

Sia per il calcolo Imu che per il calcolo Tasi si parte dalla rendita catastale, che bisogna rivalutare del 5% e al risultato bisogna poi applicare il coefficiente moltiplicatore, che varia a seconda della tipologia di immobile, ed è per esempio 160 per le abitazioni con categoria A, tranne A10, e relative pertinenze, fino ai box e alle autorimesse; 140 per i laboratori artigianali; 80 per uffici, studi, banche e assicurazioni; 55 per i negozi; 135 per i terreni (agricoli e non); e 75 per quelli agricoli coltivati direttamente o da imprenditore agricolo professionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il