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Pensioni, indulto, amnistia, Legge StabilitÓ, Italicum: novitÓ oggi martedý 2 Dicembre e ultimi giorni

Dopo approvazione primi emendamenti pensioni in Legge di StabilitÓ, nessuna soluzione ancora per Quota 96 e diverse ancora le questioni del governo Renzi da chiudere




Cala la fiducia degli italiani nei confronti del governo Renzi ma il premier non si lascia scalfire e anzi dice: “Ci sono segnali di ripresa flebili. Ci sono state crisi occupazionali risolte, anche se c'è molto da fare. Se l'Italia scioglie i nodi e si libera della burocrazia, ha grandi possibilità”; ribadisce l’importanza delle riforme, e sul calo di consenso dice che è “normale, perché il governo sta cambiando il Paese. Io sono convinto che un politico vero debba avere il coraggio di non guardare i sondaggi. Non sono buono ad accontentare tutti. L'importante è non perdere la fiducia nell'Italia”. Intanto dopo il primo voto alla Camera della Legge di Stabilità che ora passa all’esame del Senato per poi tornare alla Camera e prepararsi a ricevere il voto finale, sembra ancora lunga la strada da percorrere per legge elettorale e Italicum.

Il premier Renzi in merito dice: “L'Italicum è in aula a dicembre e Berlusconi si è impegnato con noi a dire sì al pacchetto con la riforma costituzionale entro gennaio. Io resto a quel patto. I nomi si fanno per sostenerli o per bruciarli. E' sempre la stessa storia dal 1955. La corsa è più complicata del palio di Siena. E i cavalli non sono nemmeno entrati nel campo”.

Qualche novità invece arriva per le pensioni: se, infatti, sono destinati ad aspettare ancora i Quota 96 della scuola, per cui è arrivata l’ennesima delusione dopo la bocciatura degli emendamenti per il loro pensionamento nella Legge di stabilità, con la questione approdata intanto nelle mani della corte Costituzionale, è passato l’emendamento che concede l’eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni fino al 2017.

E l’Inps, con una sua circolare, ha inoltre prorogato la possibilità di uscita anticipata per le donne con l’opzione contributivo, valida fino a tutto il 2015. Si tratta però di una decisione che arriva in completa autonomia dell’Istituto dopo la bocciatura dell’emendamento che chiedeva proprio la proroga del sistema contributivo donna nella Legge di Stabilità. Si tratta di interventi che lasciano ben sperare in ulteriori modifiche alla riforma pensioni Fornero anche se difficilmente potranno arrivare con la Legge di Stabilità.

Più probabile che se ne riparli il prossimo anno, come annunciato anche dal ministro del Lavoro Poletti e dal commissario Inps Treu, così come l’anno prossimo dovrebbe essere anche quello reale in cui vedere arrivare il test unificato dei quattro ddl su indulto e amnistia. Il dibattito in merito è ancora decisamente apertissimo ma gli impegni del governo sono tanti ora, per cui si pensa che possa essere rimandato tutto al prossimo 2015.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il