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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: calcolo con modi attuali e modifiche nuove per uscita anticipata e flessibile

Le possibilità oggi in vigore per andare in pensione anticipata e le richieste con sistemi a costo zero che non arrivano ancora: la situazione




Si parla da tempo di interventi sulla riforma pensioni e della necessità di modifiche per cambiare un sistema previdenziale oggi troppo rigido. L’entrata in vigore delle norme Fornero ha, infatti, parecchio penalizzato tante categorie di lavoratori, ne ha bloccati altri pronti ad andare in pensione, e ha creato gli ormai ‘famosi’ casi dei quota 96 della scuola (ancora in attesa di pensione a quasi tre anni dalla maturazione dei requisiti pensionistici necessari) e degli esodati, diventate vere e proprie emergenze sociali. Le richieste, unanimi, finora, sono sempre state quelle di introdurre sistemi di uscita anticipata per tutti, cosa che, però, non è arrivata con la nuova Legge di Stabilità.

Ma c’era da aspettarselo visto che diverse autorevoli voci politiche avevano già annunciato che nella nuova Manovra non vi sarebbero stati interventi ad hoc per i pensionati e che tutto probabilmente sarebbe stato rimandato al prossimo anno. A confermare l’impegno in tal senso per il 2015 anche il commissario Inps Treu. Ma la Legge di Stabilità ha portato qualche novità, approvando la possibilità di uscita anticipata e flessibile, prima dei 62 anni, e senza penalizzazioni, come oggi previsto, per i precoci.

Novità anche per l’approvazione della proroga dell’opzione contributivo donna, per cui però si attende ancora la circolare ufficiale dall’Inps, che estenderà ancora per una altro anno intero, fino al 31 dicembre 2013, la possibilità per le lavoratrici dipendenti e autonome di andare in pensione anticipata, a 57 o a 58 anni, con 35 anni di contributi. Ma non sono queste le uniche categorie che possono godere di un’uscita anticipata oggi.

Resta la possibilità di andare in pensione prima per chi ha maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992, con un'età pari di 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici dipendenti; 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome; 66 anni e 3 mesi per i lavoratori dipendenti, le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, i lavoratori autonomi. Possibilità di uscita anticipata oggi anche per i lavoratori del settore privato che hanno maturato quota 96 entro il 2012, e che potranno andare in pensione prima per effetto di una deroga alla Riforma Fornero che permette di lasciare il lavoro a 64 anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il