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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, contributi gestiti meglio da casse professionali rispetto INPS grazie sentenza

Ridotto l’aumento della tassazione sulle casse private professionali e nuova sentenza Corte di Cassazione su applicazione pro rata: cosa prevede




La versione della Legge di Stabilità approvata in prima lettura alla Camera ha ridotto l'aumento sulla tassazione dei fondi pensione ed anche quella sulle Casse previdenziali private, con un ridimensionamento, dal 26% al 20%. Ma le novità per le casse professionali non finiscono qui, perché la Corte di Cassazione ha stabilito che occorre fare una differenza tra le pensioni liquidate ai professionisti prima del 2007 e quelle liquidate dopo tale data. Secondo la Cassazione, per le pensioni liquidate prima del 2007, bisogna applicare il principio del ‘pro rata’, secondo cui ‘non possono essere disattese le aspettative dell’iscritto a un ente previdenziale in relazione alle anzianità maturate prima delle modifiche peggiorative’.

Per le pensioni erogate, invece, dal 2007 in poi, sono legittimi i tagli applicati dalle Casse. In tal caso, il principio del pro rata viene tenuto in considerazione ma può non essere rispettato in maniera assoluta. Soddisfatto della sentenza della Cassazione il presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri Pagliuca, che ha dichiarato: “Ho sempre affermato in questi mesi di avere piena fiducia nella decisione della Suprema Corte, convinto, come sono sempre stato, che alla fine avrebbero prevalso le ragioni di diritto oltre che quelle del normale buon senso”.

E ha spiegato: “Sono passati venti anni da quando la legge Dini riformò il sistema pensionistico ma il Paese da allora è profondamente cambiato e se si vogliono garantire le aspettative pensionistiche di ogni singolo individuo, maturate in un periodo particolarmente generoso, bisogna fare i conti con risorse economiche che non sono illimitate. Le nuove generazioni non possono farsi carico di mantenere i privilegi di quelle precedenti, e questo il legislatore lo aveva già intuito nel 2006, quando ebbe modo di chiarire come il principio del pro rata non poteva prescindere dalla necessità di mantenere in equilibrio il fondo e quindi garantire le pensioni future. Questo è quanto nella sostanza hanno riconosciuto i giudici di Cassazione e questo è quanto abbiamo più volte sottolineato in questi mesi in ogni occasione e in tutte le sedi istituzionali”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il