BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu terreni agricoli e non 2014: proroga ufficiale quasi sicura. Troppi dubbi, problemi, rischio errori calcolo e pagamento

L'introduzione dell'Imu sui terreni agricoli sta rappresentando oggetto di scontro. Il decreto del Ministero dell'Economia è stato emanato.




C'è anche l'Imu sui terreni agricoli fra le nuovi scadenze fiscali. Il decreto del Ministero dell'Economia ha ottenuto il via libera e l'appuntamento entro la quale passare alla cassa è il 16 dicembre 2014. Stando alle intenzioni, sarebbero coinvolti tutti i terreni al di sotto dei 600 metri, con ulteriori variabili sulla base dell'altitudine. Tuttavia i tempi sono molto stretti, non c'è un database aggiornato e né un software ufficiale al quale riferimento. C'è però un sito da consultare, quello dell'Istat, in cui è presente l'elenco dei comuni italiani, suddiviso anche per "altitudine del centro (metri)".

Si sa che le disposizioni si applicherebbero a tutto il territorio nazionale, a eccezione dei comuni della provincia autonoma di Bolzano che ha istituito l'Imposta municipale immobiliare in sostituzione delle imposte comunali immobiliari introdotte con legge dello Stato. Sono poi esenti dall'Imu i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine tra 281 e 600 metri. L'esenzione si applica anche ai terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali.

Di più: sono esenti anche i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile. Le associazioni di categoria protestano anche per la disposizione che prevede il pagamento dell'imposta in un'unica rata entro il 16 dicembre. Nonostante la firma in calce al decreto del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, si cercano cambiamenti urgenti, anche perché, per dirla con le parole del presidente dell'Unione dei Comuni Mugello, "è una stangata, un danno per la montagna, per i cittadini che vi risiedono, per le attività che ci investono, che producono, fanno economia e allo stesso tempo sono un presidio del territorio".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il