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Pensioni uomini e donne riforma Governo Renzi: novità contributivo proroga annunciata. Ad oggi nessuna comunica ufficiale

Sono diverse le proposte sul tavolo per cambiare la riforma delle pensioni. Verso la possibilità dell'uscita anticipata per le donne con almeno 35 anni di contributi e 57 anni di età.




Sono giorni di novità sulle pensioni, come raccontano le ultime notizie sulla riforma della materia previdenziale. La più interessante sembra essere la cosiddetta opzione donna, la possibilità di andare in pensione anticipatamente optando per il calcolo dell'assegno con il sistema contributivo ovvero sulla base dei contributi versati e non dell'ultima retribuzione percepita.

A conti fatti, la decurtazione arriverebbe fino al 20% e permetterebbe una possibilità di scelta alle lavoratici. I destinatari della misura sarebbero le donne con almeno 35 anni di contributi e 57 anni di età, ma non c'è ancora alcuna comunicazione ufficiale.

Non si tratta dell'ultimo cambiamento in vista. In ballo ci sono anche due emendamenti alle legge di stabilità. Il primo prevede una nuova correzione alla legge Fornero ovvero l'abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione anticipata prima dei 62 anni di età pur avendo raggiunto 42 anni e mezzo di contributi nel caso degli uomini e 41 anni e mezzo nel caso delle donne. Il secondo limita le cosiddette pensioni d'oro di dirigenti pubblici, magistrati, docenti universitari e medici. Anche in questo caso occorre non c'è nulla di ufficiale perché occorre attendere l'approvazione del Senato.

Sul tema delle pensioni è recentemente intervenuta anche Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro, che si è detta favorevole alla proposizione di un contributo di solidarietà "molto sostanzioso per le pensioni più alte". Il motivo? "È comprensibile a tutti che certe pensioni sono autentici regali. C'è un problema di equità". Di più: "Se avessimo una buona Pubblica Amministrazione, come quella francese, potremmo calcolare a quanto avrebbe diritto ogni baby pensionato o pensionato retributivo se la sua pensione fosse di tipo contributivo per poi procedere con un adeguamento".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il