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Legge Stabilità: pensioni, riforma, Isee 2014, bonus bebè, partita iva nuovi minimi Governo Renzi. Continuano modifiche Parlamento

Atteso nuovo voto Legge di Stabilità in Senato e attese conferme e ulteriori modifiche: cosa potrebbe ancora cambiare?




Il governo si prepara a presentare in Senato un nuovo emendamento per il prepensionamento dei dipendenti pubblici in esubero in enti come le Province, norma che sarà proposta per evitare ‘spiacevole conseguenze’ per migliaia di dipendenti a causa della riforma Delrio, che ha collocato in soprannumero il 50% del personale nelle province normali e il 30% di quello impiegato nelle province che si stanno trasformando in Città Metropolitane.

Si attende dunque la conferma ufficiale, dopo il primo via libera alla Camera, dell’abolizione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione prima dei 62 anni. Ma cresce l’attesa del voto in Senato alla Legge di Stabilità anche per conferme e modifiche su altri capitoli, dal nuovo bonus bebè, che entrerà in vigore da gennaio 2015 e che inizialmente, come previsto, avrebbe dovuto essere erogato a famiglia con redditi fino ai 90 euro annui, soglia modificata nettamente e scesa a 25mila euro, in base al valore Isee, al nuovo regime dei minimi.

Finora per i professionisti autonomi che hanno aperto una Partita Iva scegliendo di aderire al regime dei minimi era prevista una tassazione al 5% per redditi fino a 30mila euro con possibilità di far parte di questo regime per cinque anni o fino al 35esimo anno di età.

La proposta al vaglio ora prevede invece un’aliquota al 7 o 8% per redditi fino ai 40mila per tutti, indipendentemente dall’attività che si pratica, e senza alcun limite temporale. Si tratterebbe di un ottimo regime che andrebbe a sostenere i lavoratori senza pesare, come avviene oggi, sulle tanto odiate Partite Iva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il