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Tasi, Imu 2014: seconda casa, terreni agricoli, casa in affitto, prima casa seconda rata, saldo. Chi deve pagare, come e quando

Modalità e regole di calcolo e pagamento saldi Imu e Tasi 2014: pagano proprietari e inquilini, e si paga su tutti gli immobili, terreni agricoli comprese. Uniche esenti Imu le abitazioni principali e pertinenze




Mancano ormai solo due settimane al nuovo termine di pagamento Imu e Tasi 2014: il dicembre, infatti, i cittadini italiani dovranno versare i saldi delle imposte sulla casa. Pagheranno tutti coloro che hanno già pagato gli acconti e coloro che non hanno pagato l’acconto Tasi né a giugno né ad ottobre e che ora dovranno versare in un’unica soluzione la tassa sui servizi indivisibili comunali calcolandola sull’aliquota dell’1 per mille.

Partendo dall’Imu, non dovrà essere pagata su prime case e relative pertinenze come box, cantine o solai, mentre dovrà essere pagata da tutti i proprietari delle abitazioni principali di lusso, cioè immobili adibiti ad abitazione principale di categorie A1, immobili signorili, A8 (le ville) e A9 (i castelli ed i palazzi). Pagano l’Imu tutti gli altri immobili, da quelli commerciali, alle seconde case e abitazione date in affitto o sfitte; immobili concessi in uso gratuito ai figli o ai parenti di primo grado. In nessun caso l’Imu deve essere pagata dagli inquilini. Pagano solo e soltanto i proprietari.

Pagano l'Imu anche i proprietari dei terreni agricoli e gli unici esenti ancora dal pagamento di questa imposta sono, secondo quanto stabilito dal decreto ufficiale del Mef reso noto oggi, quelli situati in Comuni che si trovano oltre i 600 metri di altitudine. Previste esenzioni per quelli che si trovano in Comuni tra i 248 e i 600 mentre tutti gli altri dovranno regolarmente pagare l’Imu.

In molti Comuni per il pagamento del saldo bisognerà procedere ad un ricalcolo della tassa considerando che in alcuni casi sono state modificate le aliquote di pagamento 2014. Il presupposto del versamento Imu è infatti il pagamento dell’acconto sulle aliquote dell’anno precedente e poiché ora alcuni Comuni hanno cambiato le aliquote aggiornandole al 2014 bisognerà nuovamente calcolare la tassa e pagare secondo il nuovo risultato. Potrebbe verificarsi in questi casi che il saldo risulti più costoso dell’acconto.

Passando alla Tasi, pagano proprietari e inquilini su tutti gli immobili, prime e seconde case, terreni, immobili commerciali. Sia per il calcolo del saldo Tasi che per quello Imu si procede si procede con le stesse modalità di calcolo usate per gli acconti, vale a dire, partendo dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, che andrà moltiplicata per il coefficiente dell’immobile per cui effettuare il pagamento. Al risultato ottenuto bisognerà applicare le diverse aliquote decise per Imu e Tasi, e quindi ottenuto il risultato si potranno applicare le eventuali esenzioni definite dal proprio Comune di residenza, e quindi procedere al pagamento che, anche in questo caso, potrà essere effettuato con modello F24 o con bollettino postale.

E nel caso dell’Imu c’è da controllare sulle singole delibere comunali se sono state modificate o meno rispetto a quelle 2013 usate per il calcolo degli acconti. Se fossero state cambiate, bisognerà effettuare nuovamente il calcolo della tassa sulla base della nuova aliquota. Pagano a dicembre l’Imu anche i terreni, tutti, compresi quelli agricoli per cui proprio oggi è arrivato il decreto ufficiale del Mef. Secondo quanto stabilito, gli unici terreni che continueranno ad essere esclusi dal pagamento Imu sono quelli situati in Comuni che si trovano oltre i 600 metri di altitudine.

Una volta conosciuti gli importi dei versamenti, come per gli acconti, anche per il pagamento dei saldi ci si potrà servire di bollettini postali, che si trovano in ogni ufficio postale, o di modello F24, che dovrà essere compilato con i giusti codici tributo che sono differenti per Tasi e Imu e che sono per la Tasi 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati; e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il