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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: su cambiamenti annunciati positivi per tutti scontro INPS-MEF

Piani Inps di intervento sulla riforma pensioni ma bisogna fare sempre i conti con Ministero dell’economia contrario a modifiche: la situazione




Sono tante le novità che in questi giorni si stanno susseguendo sulle ultime notizie per le pensioni. Protagonista principale l’Inps che, nonostante la bocciatura dell’emendamento alla Legge di Stabilità che prevedeva la proroga di uscita con sistema contributivo per le donne, ha comunque deciso di approvare l’estensione dell’opzione donna fino al 31 dicembre 2015, rendendo nota e ufficiale, proprio ieri sera, anche la circolare che ne definisce le modalità, regole e requisiti. In realtà, nonostante l’ufficialità della circolare, bisognerebbe comunque aspettare il parare del Mef, visto che tale soluzione richiederà l’impiego di risorse che, da sempre, il governo dice di non avere.

Ma non è solo questo il passo in più che l’Istituto vuole fare: vorrebbe, infatti, come spesso ribadito, sistemare la questione della rivalutazione negativa delle pensioni, per cui il commissario Treu aveva annunciato interventi che però finora non sono arrivati. Anche in questo caso serve il parere del Mef per evitare che il valore delle pensioni venga svalutato piuttosto che accresciuto.

Tra hli altri obiettivi di Treu, quello di inserire nell’attuale sistema pensionistico elementi di flessibilità che possano garantire l’uscita anticipata a tutti e non solo a determinate categorie di lavoratori come sta accadendo con la Legge di Stabilità 2015, E spesso il commissario Inps ha ribadito di essere a lavoro, che probabilmente si concretizzerà nel prossimo 2015, su progetti di sistemi di uscita anticipata con quota 100 per esempio, o mini pensione o prestito pensionistico, come già proposto dal ministro del Lavoro Poletti che nelle sue dichiarazioni avrebbe confermato gli interventi nuovi sulle pensioni nel 2015 piuttosto che nella Legge di Stabilità.

Ma Ministero dell’Economia e Ragioneria di Stato sono contrari a questo tipo di interventi, contrari a modifiche all’attuale riforma pensioni, come lo stesso Padoan ha spesso ripetuto. Ma dietro i diversi piani di lavoro del governo e dell’Inps si sono le garanzie richieste dall’Europa e che bisogna dare per non incorrere in ulteriori problemi, a partire dal taglio della spesa pensionistica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il