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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: prime soluzioni e modifiche e ed escono subito problemi, errori e confusione

Le novità pensioni approvate ma per cui mancano conferme ufficiali e necessità di ulteriori interventi per tutti e non solo per determinate categorie di lavoratori




Sembrano positive le ultime notizie che arrivano sulle pensioni, grazie soprattutto alle novità Inps. Dopo infatti l’approvazione dell’eliminazione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione prima dei 62 anni con 35 anni di contributi; dopo il via libera a novità per le pensioni dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto, è arrivata anche la circolare ufficiale che proroga l’uscita anticipata per le donne con sistema contributivo, fino al 31 dicembre 2015. Si tratta di un altro passo avanti verso quelle modifiche alla riforma pensioni tanto richieste da tutti finora ma che, se tanto piacciono, stanno provocando, allo stesso tempo, tanta confusione e la speranza è che non si tratti dell’ennesima beffa.

Il motivo è presto spiegato: nonostante le approvazioni delle misure appena riportate, mancano le conferme ufficiali, sia perché bisogna aspettare il voto finale in terza lettura alla Camera per le novità per precoci e coloro esposti all’amianto, sia perché bisogna aspettare il parere del Mef sulla proroga dell’opzione donna visto che necessiterà di risorse economiche che il governo lamenta da tempo di on avere, motivo per cui sono stati ripetutamente bocciati gli emendamenti di pensionamento definitivo per i Quota 96 della scuola.

E mentre, dunque, ci si appresta a capire come cambieranno davvero le pensioni, ci si chiede quali altri potranno essere gli interventi previsti per garantire uscite anticipate e flessibili a tutti e non soltanto a determinate categorie di lavoratori.

Dalle misure annunciate, infatti, restano fuori non solo i Quota 96, che paradossalmente hanno maturato i loro requisiti pensionistici da quasi tre anni ma sono ancora a lavoro, ingiustamente, ma anche gli esodati, per cui non è stato fatto minimamente accenno a quella soluzione strutturale tanto tempo fa annunciata dal ministro Poletti ma di cui non si è ai vista nemmeno l’ombra. Fuori anche i lavoratori usuranti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il