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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità come cambia attuali modifiche calcolo età,contributi,requisiti

Novità pensioni approvate per uscita anticipata dal lavoro e sistemi ancora in vigore solo per alcune categorie di lavoratori: situazione e previsioni




Cambia ancora, secondo le ultime notizie, l’uscita anticipata per le donne che ancora fino al 31 dicembre 2015 potranno andare in pensione a 57 anni (le lavoratrici dipendenti) e a 58 (autonome) con 35 anni di contributi e accettando di calcolare il proprio assegno pensionistico con sistema esclusivamente contributivo e non retributivo, quindi ricevendo un assegno ridotto; potranno andare in pensione prima dei 62 anni, avendo però maturato sempre l’anzianità contributivo di 35 anni, i lavoratori precoci; mentre non cambia nulla per tutte le altre categorie di lavoratori che per accedere alla pensione dovranno rispettare le regole dell’attuale riforma pensioni che prevedono l’uscita per tutti, uomini e donne, a 66 anni e tre mesi e 42 anni di anzianità contributiva.

Requisiti ritenuti da molti decisamente rigidi, motivo per il quale si stanno discutendo da mesi piani di uscita anticipata, che siano a costo zero in modo da non richiedere l’impiego di ulteriori risorse allo Stato. E sistemi di prepensionamento a costo zero sono stati messi a punto, da prestito pensionistico, ad uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, così come anche l’estensione del sistema contributivo per tutti, anche per gli uomini, non richiederebbe nessuna risorsa in più, eppure nessuna di queste novità è stata approvata.

E mentre restano fuori da soluzioni esodati e quota 96 della scuola, potranno andare in pensione anticipata colo che hanno maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992, con un'età pari di 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici dipendenti; 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome; 66 anni e 3 mesi per i lavoratori dipendenti, le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, i lavoratori autonomi; uscita anticipata con quota 96, a 64 anni, anche per i lavoratori del settore privato purchè maturata entro il 2012.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il