Pensioni donne, anzianità uomini riforma Governo Renzi: penalizzazioni,contributivo solo annunci come prestito ,quota 100 ad ora

Misure cancellazione penalizzazioni e proroga opzione donna positive ma attendono conferme ufficiali: la situazione e cosa aspettarsi

Pensioni donne, anzianità uomini riforma


Crescono le speranze di nuovi interventi sulla riforma pensioni Fornero alla luce delle novità di questi giorni che stanno suscitando entusiasmi tra tutti. Stiamo parlando delle novità approvate alla Camera nella Legge di Stabilità e dall’Inps che riguardano, rispettivamente, l’abolizione delle penalizzazioni per i precoci che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni con 35 anni di contributi; e la proroga dell’opzione contributivo donna fino al 31 dicembre 2015.

Ciò significa che le donne lavoratrici sia autonome che private avranno ancora la possibilità di andare in pensione prima (a 57 e a 58 anni) per un altro anno ancora, accettando però una pensione ridotta calcolata con sistema contributivo. In realtà si tratta di due misure che, seppur positive, non sono ancora ufficiali perché si attende ancora il voto alla Legge di stabilità in Senato e il parere del Ministero dell’Economia e della Ragioneria di Stato sulla proroga dell’opzione donna che per ora è stata resa ufficiale solo da una circolare dell’Inps.

Ma occorre capire l’impatto che si avrà e valutare le eventuali risorse che saranno necessarie anche se questo sistema di uscita anticipata non dovrebbe comportare alcuna risorsa aggiuntiva visto che, al contrario, tagliando gli assegni pensionistici, permetterebbe addirittura allo Stato di accumulare nuovi risparmi che, sul lungo periodo, potrebbero essere reimpiegati sempre nella previdenza.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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