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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma,novità requisiti,contributi,età.Calcolo INPS con modifiche uscita anticipata

Nuove possibilità di uscita anticipata con modifiche pensioni in Legge di Stabilità e accesso al prepensionamento con regole attuali: la situazione




Mancano pochi giorni al voto in Senato sulla Legge di Stabilità e l’attenzione è puntata principalmente sulla questione pensioni e sulle novità che potrebbero diventare ufficiali. Intervenire sulla riforma pensioni Fornero è diventato infatti cruciale e diverse cose potrebbero cambiare se arrivasse la conferma ufficiale alle modifiche già approvate, dalla cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62, avendo però maturato l’anzianità contributiva, alla proroga dell’opzione donna che consente l’uscita anticipata alle lavoratici fino al 31 dicembre 2015.

Si tratta di interventi che cambierebbero ancora le modalità e l’età di accesso alla pensione, nonostante possibile solo ad alcune categorie di lavoratori. Se, infatti, la riforma pensioni Fornero ha alzato per tutti l’età pensionabile a 66 anni e tre mesi, estendendo a tutti il calcolo della pensione con sistema contributivo, senza fare distinzione tra categorie di lavoratori e senza tener conto di specificità particolari, come quelle del comparto scuola, motivo per cui è nato il caso dei Quota 96, con le novità previste, si abbasserebbero di nuovo le soglie di pensionamento per alcuni.

In particolare, per i lavoratori precoci, che avrebbero la possibilità di uscire il lavoro prima dei 62 anni, considerando che hanno iniziato a lavorare fin da giovanissimi, senza però esser soggetti ad alcuna penalizzazione; e per le donne che ancora per un anno potrebbero andare in pensione a 57 anni o a 58, a seconda che si tratti di lavoratrici dipendenti o autonome, invece che a 66, calcolando la propria pensione finale esclusivamente con metodo contributivo e quindi percependo un assegno ridotto.

Accanto a queste novità, resta la possibilità di uscita anticipata a quota 96 ma per i lavoratori del settore privato a patto che i requisiti siano stati raggiunti entro il 2012; e di accesso al prepensionamento per coloro che hanno raggiunto 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992, e un’età di 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici dipendenti; 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome; 66 anni e 3 mesi per i lavoratori dipendenti, le lavoratrici dipendenti del settore pubblico, i lavoratori autonomi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il