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Imu 2014 e Tasi: saldo e seconda rata dicembre. Calcolo, pagamento F24 e bollettino postale. Chi deve pagare, regole, istruzioni

Tempo di pagamento di Tasi e Imu 2014 per gli italiani. La scadenza è il 16 dicembre. Verso lo spostamento del versamento dell'Imu sui terreni agricoli.




Il 16 dicembre è la data che i contribuenti italiani devono segnare sul calendario. Si tratta infatti dell'ultimo giorno utile per versare la seconda e ultima rata annuale dell'Imu e della Tasi 2014. La prima grava sui possessori di abitazioni di lusso e seconda case, escluse le abitazioni principali; la seconda finanzia i servizi indivisibili dei comuni, come l'illuminazione pubblica e la pulizia delle strade, ed è a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile con percentuali differenti in base alle decisioni assunte nei mesi scorsi dalle singole amministrazioni comunali.

Nel caso del pagamento dell'Imu occorre però accertarsi che il proprio comune non abbia applicato un'aliquota differente. Per fare i calcoli è disponibile anche il nostro simulatore online presente in questa pagina. Sembra invece sfumato il versamento dell'Imu sui terreni agricoli. O meglio, si va verso lo spostamento a giugno e una parziale revisione delle regole che, in questo momento, costringono a passare dalla cassa gli intestatari di proprietà collocate entro i 600 metri di altitudine.

Un caso a parte sono gli immobili di impresa, quelli che rientrano nella categoria D. Nell'Imu trova applicazione la quota statale del 7,6 per mille dell'imponibile. I comuni possono elevare l'aliquota sino al 10,6 per mille così da incassare l'extra gettito. I fabbricati non censiti, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, sono soggetti a imposta con il valore contabile rivalutato. Una volta attribuita la rendita catastale, la stessa ha effetti retroattivi sino alla data della richiesta di attribuzione.

Nella Tasi non ci sono regole particolari: la base imponibile è la stessa dell'Imu, l'aliquota base è all'1 per mille e la somma con l'Imu non può superare il 10,6 per mille. L'Imu si aggiunge alle imposte sui redditi perché i beni relativi a imprese producono redditi d'impresa e non redditi fondiari.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il