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IMU terreni agricoli e non 2014: proroga a Gennaio o Giugno 2015 e regole incerte. Tutto ancora in discussione

Manca solo la conferma ufficiale della proroga del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli al mese di giugno del prossimo anno.




Si resta solo in attesa della conferma dello spostamento del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli dal 16 dicembre 2014 a giugno del prossimo anno o come sembra, dalle ultime notizie e novità, a Gennaio sempre del 2015 Dal punto di vista politico l'accordo è stato raggiunto, ma non è ancora pronto il decreto (o un emendamento alla legge di stabilità) di conferma della proroga. A ogni modo, come confermato dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, si tratta di una questione di pochi giorni.
Il punto rimane, però, quando, vi sarà la nuova scadenza.
Comuni, governo e associazioni di categoria vorrebbero avere una proroga di 6 mesi avendo così il tempo di sedersi attorno a un tavolo per definire i dettagli ovvero le misure correttive di una decisione che incontra anche ostacoli di natura tecnica. In realtà, il Mef, ha spiegato nelle ultime ore, che secondo alcune regole contabili dell'Unione Europea, l'imposta si può rimandare solo di un mese e la data suggerita è il 26 Gennaio.

Il problema, come detto, però, sono anche le questioni tecniche e regole poco chiare da definire.

Nel definire l'altitudine di 600 metri entro la quale far pagare l'imposta, infatti, il Ministero dell'Economia aveva invitato a consultare il sito dell'Istat per la verifica dell'altezza del proprio terreno. Ma c'è confusione sia in relazione a database e aggiornamenti e sia sulle aliquote da applicare per eseguire i calcoli. Secondo la Confederazione italiana agricoltori, poi, sono anche altri i criteri da prendere in considerazione per l'individuazione dei terreni agricoli soggetti a Imu, come la presenza in zone colpite da dissesto idrogeologico o maltempo.

Non è un caso che, prima ancora dell'annuncio della proroga, molte amministrazioni comunali avevano già deciso di bloccare la riscossione dell'imposta. Il governo aveva previsto l'esenzione dal pagamento per terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine tra 281 e 600 metri; i terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il