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Imu 2014 e Tasi: calcolo, regole e istruzioni seconda rata dicembre e saldo seconda casa, terreni agricoli e non, prima casa

Il saldo dei Imu e Tasi 2014 va pagato entro il 16 dicembre. Si resta solo in attesa della ufficializzazione della proroga dell'Imu sui terreni agricoli.




C'è la data del 16 dicembre da segnare sul calendario: è l'ultimo giorno disponibile per pagare il saldo di Tasi e Imu 2014. La prima è l'imposta sui servizi a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile; la seconda è colpisce il patrimonio ed è dovuta dal possessore di abitazioni di lusso e seconda case. Il problema sorge nel caso di applicazione di un'aliquota differente da parte dell'amministrazione comunale di riferimento rispetto a quella utilizzata al momento del versamento della prima rata. In questo caso è necessario rifare i calcoli, non prima di aver consultato il sito del dipartimento delle Finanze o aver consultato il proprio Comune.

Una soluzione ancora più rapida è il calcolo online attraverso i simulatori online, come calcolatore al seguente link che permette di rifare il conto da zero o partendo dall'acconto versato per tutti gli immobili e le città e permette anche la compilazione automatica e la conseguente stampa del modello F24 o bollettino postale (con i relativi codici tributi) per il pagamento della seconda rata e saldo

Una questione a parte va riservata all'Imu sui terreni agricoli. Il Ministero dell'Economia aveva elaborato e sottoscritto il decreto che prevedeva il pagamento dell'imposta in una soluzione unica entro il 16 dicembre per tutti i terreni collocati entro 600 metri di altezza. Poi c'è stata la marcia indietro, ma a quanto pare il versamento non potrà essere prorogato fino a giugno, come inizialmente ipotizzato, ma solo fino al 26 gennaio per una questione di regole di contabilità europea. Entro quella data, se confermata, occorrerà dare una risposta ai tanti dubbi sollevati da amministrazioni comunali e associazioni di categoria

La legge di stabilità aveva introdotto una sorta di clausola di salvaguardia con l'intento di porre un limite massimo al prelievo complessivo a titolo di Imu e Tasi. Il Comune nel determinare l'aliquota Tasi era tenuto a rispettare in ogni caso il vincolo per il quale la somma delle aliquote della Tasi e dell'Imu, per ciascuna tipologia di immobile, non può essere superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'Imu, aumentata di una maggiorazione dello 0,8 per mille, quindi 3,3 per mille per il 2014 per l'abitazione principale e 11,4 per mille per le seconde case.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il