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Fmi: Italia con crisi politica ha bisogno di massima credibilità

Nell'attuale fase di crisi politica è importante che l'Italia esprima una politica economica credibile e stabile a partire da una adesione scrupolosa allo spirito e alla lettera del nuovo patto di stabilità



Nell'attuale fase di crisi politica è importante che l'Italia esprima una politica economica credibile e stabile a partire da una adesione scrupolosa allo spirito e alla lettera del nuovo patto di stabilità.

Lo ha detto in una intervista a Reuters Alessandro Leipold capo missione per l'Italia del Fondo Monetario Internazionale dallo scorso marzo.

"L'Italia, soprattutto in una fase di incertezza politica, deve impostare la sua azione di politica economica con la massima credibilità e stabilità", ha detto il rappresentante del Fmi.

Leipold ricorda che i nodi per l'Italia sono quelli di sempre, finanza pubblica e riforme strutturali.

Il capo missione del Fmi ha detto che per essere credibile nella finanza pubblica, l'Italia deve aderire con scrupolo al nuovo patto di stabilità.

"Occorre essere credibili nel dichiarato sostegno al nuovo patto. Vi sono elementi di flessibilità che l'Italia può permettersi di usare poco, quindi deve essere una adesione scrupolosa allo spirito e alla lettera del Patto", ha detto Leipold.

Poi l'Italia deve attuare un credibile aggiustamento dei conti pubblici "pienamente basato su misure durature", un impegno che, nota Leipold con soddisfazione, è stato confermato dal ministro dell'Economia Domenico Siniscalco.

Quanto alla riduzione fiscale, uno dei punti fermi della politica 2005 e 2006 del governo italiano, Leipold osserva che "nessun taglio fiscale può esserci se non viene compensato da tagli permanenti alla spesa. Solo così i contribuenti percepiscono i tagli delle tasse come permanenti e quindi si può avere l'effetto voluto sulla crescita".

Infine la fase di crisi politica impone uno sforzo per rendere credibile, dice Leipold, l'impegno italiano a fare riforme strutturali. "La credibilità in questo contesto politico è in una approvazione senza annaquamenti del decreto sulla competitività", ha detto il capo missione per l'Italia del Fondo monetario internazionale.

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