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Indulto e amnistia: novità questa settimana. Lo scontro continua e si fa sempre più forte

Continua lo scontro interno tra le forze politiche sulle misure di indulto e amnistia: le posizioni del ministro Orlando e richieste ancora forti




Mentre continuano ad essere divergenti le posizioni tra le forze politiche sul caso di indulto e amnistia, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni, opposte, di ministro Orlando, che continua a sostenere la validità delle misure del decreto carceri, e il ministro Alfano, è ancora caos  caos sulle misure di clemenza, principalmente a causa dei mancati accordi nella maggioranza del governo. Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle ha detto: “Noi ci ritroviamo alla vigilia delle dimissioni del presidente della Repubblica, non si sa quando ma a breve e dopo tanti messaggi politicamente discutibili inviati da Napolitano, l’ultimo su amnistia e indulto, noi chiediamo al presidente della Repubblica come ultimo atto del suo mandato di mandare un messaggio alle Camere per chiedere di approvare prioritariamente il reddito di cittadinanza per quasi nove milioni di persone”.

Il testo unificato dei quattro ddl su indulto e amnistia, intanto, dovrebbe arrivare ormai il prossimo anno, considerando le discussioni ancora in corso e gli impegni del governo decisamente dirottati su altre questioni. E, nonostante la riduzione del numero dei carcerati detenuti nelle strutture penitenziarie italiane sia diminuito, c’è chi sostiene con forza che le misure alternative del decreto svuota carceri, come sostiene il ministro Orlando, non bastino a risolvere un’emergenza sovraffollamento ben più vasta.

I Radicali hanno, infatti, più volte sottolineato il decreto svuota carceri non può porsi come soluzione definitiva del problema del sovraffollamento carcerario italiano che continua comunque ad essere di grande portata e ribadiscono l’importanza di applicare amnistia e indulto come uniche soluzioni per affrontare il problema in modo, diciamo, definitivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il