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Pensioni donne, precoci, usuranti, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità prospettive e ostacoli nuovi di questa settimana

Potrebbe chiudersi questa settimana la partita sulla questione pensioni, tra modifiche ancora auspicate e ostacoli di Mef e ministro Padoan




Si è conclusa una settimana decisamente importante, e interessante, per quanto riguarda la situazione pensioni e le novità lo confermano. A dare risalto alla situazione, secondo le ultime notizie, le dichiarazioni del premier Renzi che, in risposta alla soddisfazione del leader della Lega Salvini, sui risultati che sta ottenendo il referendum abrogativo lanciato e che potrebbe cancellare totalmente la riforma pensioni Fornero, ha spiegato come si stia già facendo concretamente qualcosa, e potremmo dire finalmente, per agire con modifiche sull’attuale legge, in modo da evitare il voto e la sua abolizione che comporterebbe, di conseguenza, l’eliminazione anche degli 80 miliardi di euro di risparmi assicurati.

Sembra che Renzi inizia a rendersi effettivamente conto che vi è la necessità di intervenire sulla riforma pensioni attuale, tanto che si potrebbe pensare di rispolverare quel piano previdenziale di cui si era parlato prima dell’estate, che avrebbe previsto aumenti per le pensioni minime nonché una revisione di pensioni integrative e di invalidità ma anche delle baby pensioni, oltre che sistemi di uscita anticipata, ma poi dimenticato.

E potrebbe tornare in auge sostenuto dalle posizioni del commissario Inps, Tiziano Treu, che, dopo aver dichiarato la necessità di interventi flessibili sulle pensioni, ha emesso una circolare ufficiale che proroga di termini di scadenza, fino al 31 dicembre 2015, della possibilità di pensione anticipata per le donne con sistema contributivo, sistema che era stato però bocciato alla Camera nella Legge di Stabilità; nonché dai piani annunciati dal ministro del Lavoro Poletti che ha chiaramente lasciato intendere come si stia lavorando ancora,ed anche intensamente, sul tema delle pensioni, pronti a modifiche il prossimo anno.

E mentre c’è chi spera invece che eventuali ulteriori cambiamenti possano arrivare ancora con il voto in Senato della Legge di Stabilità e chi spera che possa essere presentato ancora un emendamento per i quota 96 della scuola, possibilità che però sta diventando improbabile ormai, resta un grande scoglio da superare, quello del parere del Mef e del ministro dell’Economia Padoan (e dell’Ue) che da sempre contrario ad interventi flessibili sull’attuale riforma pensioni, potrebbero, a sorpresa, bloccare tutto in Senato e fare dietrofront anche sulla decisione di abolizione delle penalizzazioni per uscite anticipate prima dei 62 anni.

Del resto, insieme agli auspici per interventi positivi che possano, finalmente, garantire una boccata di ossigeno a pensionati e pensionandi, ci sono da considerare i problemi da risolvere, a partire dalla rivalutazione negativa delle pensioni quest’anno, per cui non è ancora arrivato alcun provvedimento. La partita sulla questione pensioni dovrebbe però chiudersi questa settimana e solo allora si capirà cosa davvero sarà fatto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il