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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità interventi Poletti, Padoan, Treu, Inps, Salvini, Damiano, Furlan

Mef ancora contrario a qualsiasi intervento sulla riforma pensioni attuale ma forze politiche propongono nuovi cambiamenti. Le posizioni




Mentre il Mef continua a dirsi contrario ad interventi sulla riforma pensioni Fornero, con il ministro Padoan da sempre poco favorevole all’abbassamento dell’età pensionabile nonché alla cancellazione dei disincentivi per chi decide di andare in pensione anticipata, e mentre la Lega continua a battere la strada del referendum abrogativo presentato per l’eliminazione totale della legge Fornero, referendum che ha già ricevuto, tra l’altro, il primo via libera alla Camera, sono ancora in tanti coloro che ‘lottano’ perché resti fondamentalmente in piedi l’impianto di una riforma pensionistica che, seppur sbagliata in alcune sue parti, assicura risparmi per ben 80 miliardi di euro. E si può facilmente capire quanto possano essere importanti questi risparmi, soprattutto per l’Italia nel momento di difficoltà economica in cui trova, e per cui la riforma voglia essere solo modificata e non cancellata.

E le ultime notizie riportano proposte proprio in questo senso: mentre il premier Renzi spiega come qualche passo si stia già facendo con la Legge di Stabilità, proprio con l’abolizione delle penalizzazioni per le uscite anticipate, e lascia intendere, come aveva del resto già fatto, che vi sarebbero nuovi piani di lavoro al vaglio che prevedono revisioni di baby pensioni, pensioni di invalidità e integrative, ma anche aumenti delle pensioni minime, l’ex premier Berlusconi torna alla ribalta con nuove promesse che riguardano proprio gli aumenti delle pensioni minime.

Secondo Berlusconi la vita dignitosa non è quella che si conduce con meno di mille euro al mese per cui il suo obiettivo è quello di portare a mille euro le pensioni minime per tutti, assicurando, tra l’altro, agli anziani alcune cure mediche gratis, come quelle dentistiche. Puntano invece su modifiche per una maggiore flessibilità in uscita per tutti Cesare Damiano, che incita il governo ad andare avanti in tal senso in Senato; il segretario della Cisl Furlan; e il commissario Inps Treu che ha emesso la circolare numero 9304 del 2 dicembre 2014 stabilendo l’estensione della possibilità di uscita anticipata con sistema contributivo per le donne fino al 31 dicembre 2015.

Conferme per nuovi interventi sulle pensioni, ma a partire dal prossimo anno, sono arrivate anche dal ministro del Lavoro Poletti che ha spiegato come difficilmente si potranno vedere ancora novità nella versione finale della Legge di Stabilità ma che si è a lavoro per trovare le soluzioni necessarie alle diverse questioni oggi ancora aperte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il