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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riformaGoverno Renzi: novità tra interventi ufficiali e proposte. Cosa cambia, per chi e quando

La riforma pensioni è al bivio della legge di stabilità: due emendamenti correggeranno la legge Fornero. Secondo le ultime notizie non ci saranno altri grandi cambiamenti.




Quali sono le novità sulla riforma pensioni Renzi che potrebbero trovare effettivamente spazio nella versione definitiva della legge di stabilità? La prima è l'abolizione delle penalizzazioni introdotte dalla legge Fornero per chi si ritira dal lavoro prima dei 62 anni con 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 per le donne. La misura entrerebbe in vigore dal prossimo anno e la sua valida è limitata a coloro che maturano i requisiti di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. La seconda è la fissazione di un tetto alla pensioni d'oro. Si tratta della correzione di quella parte della legge Fornero che permetteva di restare in servizio anche oltre i 40 anni di anzianità, cumulando la pensione calcolata con il metodo retributivo a quella con il metodo contributivo.

Niente da fare per l'applicazione di quota 100 come somma dell'età anagrafica e degli anni contributivi; l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il ritiro dal mondo lavoro degli over 50 disoccupati; l'estensione agli uomini del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo e l'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi secondo uno schema di incentivi e penalizzazioni, così come proposto da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati.

Per Antonio Barbieri, direttore Progetti Speciali di Arca Sgr, il futuro dei pensionati italiani passa dalla previdenza complementare. E la decisione del governo Renzi di inserire il Tfr in busta paga va nella direzione di stimolare i consumi attuali ma non tiene conto delle esigenze del futuro ovvero del risparmio in funzione della vecchiaia. A detta di Barbieri, i fondi pensione potrebbero entrare "in un nuovo patto per la crescita e il rinnovamento del nostro Paese, creando canali alternativi per il credito, favorendo filiere e reti di imprese, sviluppando investimenti in infrastrutture".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il