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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità per chi, cosa,quando cambia tra interventi ufficiali e proposte

La riforma pensioni Renzi passa da due emendamenti alla legge di stabilita per la correzione della legge Fornero. Quali altre novità?




La riforma pensioni non ha ancora assunto la sua forma definitiva. La legge di stabilità non è stata ancora approvata e in ballo ci sono due emendamenti: la cancellazione delle penalizzazioni per chi si ritira prima dei 62 anni nonostante la maturazione di 42 anni e 1 mese di contributi se uomini o di 41 anni e 1 mese se donne, l'introduzione di un tetto per le pensioni d'oro. Stando alle ultime notizie, Palazzo Madama dirà di sì e anche se la manovra dovesse finire di nuovo alla Camera dei deputati, difficilmente ci sarà una retromarcia rispetto a questo percorso.

Sono invece destinata e rimanere sulla carta le soluzioni immaginate dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, di introdurre un ponte previdenziale per consentire agli over 50 disoccupati di congedarsi dal lavoro. Così come non ci sono coperture economiche per approvare il disegno di legge del presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, Cesare Damiano, sull'apertura delle porte della pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati secondo una tabella di incentivi e penalizzazioni. Nessun seguito per l'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

Poi c'è chi, come Antonio Barbieri, direttore Progetti Speciali di Arca Sgr, invoca un intervento del governo per agevolare lo sviluppo della previdenza complementare. Come? I passaggi suggeriti attraverso le colonne del quotidiano Il Messaggero sono due: agevolare il processo di concentrazione dell'industria della previdenza complementare italiana e permettere la fusione tra fondi pensione con forme giuridiche diverse. In seconda battuta, "sarebbe importante poter indirizzare almeno una parte delle risorse dei fondi pensione a investimenti di lungo termine, coerenti con le caratteristiche del risparmio previdenziale, e destinarla allo sviluppo locale e agli investimenti infrastrutturali".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il