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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma come può cambiare e cosa significare per previdenza Decreto Lavoro approvato

Dopo approvazione riforma Lavoro occhi puntati su modifiche alla riforma pensioni: le due questioni concatenate dalle esigenze di nuove occupazioni. La situazione e previsioni




La riforma del Lavoro è stata approvata in Senato per cui le misure del Jobs Act sono diventate legge e saranno in vigore d gennaio 2015, data in cui entrerà ufficialmente in vigore la Legge di Stabilità 2015. L’approvazione della nuova riforma del Lavoro potrebbe avere conseguenze importanti anche sulla riforma pensioni.

Sembra infatti che le due questioni siano concatenate, come ammesso dallo stesso premier Renzi, visto che le novità parlano quasi di una sorta di consequenzialità tra nuove assunzioni e prepensionamenti. Del resto, si tratta di una concatenazione di cui abbiamo più volte parlato, soprattutto in riferimento al prestito pensionistico e al sistema contributivo per tutti che dando la possibilità di uscita anticipata ai lavoratori più anziani avrebbero permesso, al tempo stesso, la liberazione di posti di lavoro disponibili per nuove assunzioni.

Non si però lavorato in questo senso ed è per questo che Cesare Damiano è tornato a ribadire che deve proseguire il lavoro in Senato sulle pensioni, confermando le misure già passate, da tetto alle pensioni d’oro a eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni, ma proseguendo sulla strada di una maggiore flessibilità per tutti.

Il mondo del lavoro è in crisi, ed anche grave alla luce dei persistenti  allarmanti dati sulla disoccupazione, soprattutto giovanile, perhcè le assunzioni sono ferme, blocco dettato anche dallo stop ai pensionamenti e per risolvere questa situazione si sarebbe dovuto intervenire con cambiamenti più efficaci in questo senso nella Legge di Stabilità.

Cosa che, però, non è stata fatta ma cresce la speranza che qualcosa possa ancora cambiare, se non fino al voto finale della nuova Manovra, quanto meno il prossimo anno, come hanno lasciato intendere commissario Inps Treu e ministri Poletti e Boschi. Del resto, chiuse le partite più imposti su Scuola, Lavoro, Legge di Stabilità e riforma elettorale, ci sarà tutto il tempo per dedicarsi ad una delle questioni, le pensioni, che in realtà avrebbero dovuto essere tra le prime ad essere affrontate, come hanno più volte ribadito gli stessi cittadini, visto che a colpire praticamente tutti noi, più che la legge elettorale, sono le norme su lavoro e pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il