BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni, quota 96, indulto, amnistia, Legge Stabilità, Job Act: novità oggi mercoledì 10 dicembre e ultimi giorni

Diventa legge la nuova riforma del Lavoro mentre la Legge di Stabilità si avvia a voto finale: novità ancora possibili ma difficile soluzione per quota 96 della scuola




Ci si avvia alla ripresa delle discussioni in Parlamento delle misure contenute nella nuova Legge di Stabilità che dovrebbe ricevere il voto finale ormai poco prima di Natale per poi entrare ufficialmente in vigore dal primo gennaio 2015. E tra novità bonus bebè 2015, nuovo Isee, modifiche al pagamento del Canone Rai che potrebbe arrivare in bolletta elettrica, bonus di 80 euro per i dipendenti pubblici che diventa pubblici, l’attenzione di questi ultimi giorni di discussioni si concentrerà sulle modifiche ancora richieste per la riforma pensioni.

Dopo, infatti, l’ok all’eliminazione delle penalizzazioni per i precoci che vanno in pensione prima dei 62 anni di età ma avendo maturato l’anzianità contributiva richiesta, novità per le pensioni dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto, ritorno del tetto alle pensioni d’oro per correggere una falla della legge Fornero e la circolare Inps che ha esteso fino al 31 dicembre 2015 la possibilità di andare in pensione anticipata per le donne scegliendo il sistema contributivo, diverse le nuove proposte che potrebbero arrivare in Senato anche se potrebbero arrivare anche interventi negativi a causa del Mef e della posizione, da sempre contraria, del ministro Padoan che non vede di buon occhio eventuali cambiamenti alla legge pensionistica attuale.  

Difficile, tra le altre novità possibili, che possa essere proposto un nuovo emendamento per risolvere la situazione dei quota 96 bloccati. Del resto, nonostante la cancellazione degli emendamenti alla Camera e un nuovo impegno del governo per chiudere questa partita, ci sarebbe poco tempo per capire quanti ancora dovrebbero essere i lavoratori da mandare in pensione di quota 96, visto che nel frattempo qualcuno ha già raggiunto il congedo e per calcolare le risorse necessarie.

Non c’è nemmeno più tempo perché arrivi entro fine anno il testo unificato dei quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia che continuano a spaccare il mondo politico. Approvata invece la riforma del Lavoro, diventano legge le misure del Jobs Act che prevedono decisi cambiamenti per il mondo del lavoro. E’, infatti, una riforma che, in vigore dal prossimo 2015, cambia i contratti di assunzione, portando al contratto indeterminato unico a tutele crescenti in base all’anzianità di servizi, cambia le norme sul licenziamento, e il tanto discusso articolo 18. Cambia anche il sistema degli ammortizzatori sociali.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il