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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tasse INPS contributi e aliquote in aumento per milioni di italiani

Sale la tassazione sui fondi pensione, salgono le aliquote Inps, cambia anche il regime dei minimi: cresce il malcontento tra lavoratori e pensionati




Dovrebbero aumentale le aliquote di tassazione Inps,aumenti che, considerando gli effetti negativi che avrebbero soprattutto sul popolo degli iscritti alla gestione separata, già sottoposti a regimi piuttosto rigidi, potrebbero essere ancora bloccati al Senato. Secondo le associazioni di Acta, Alta Partecipazione e Confassociazioni, si tratta di colpire profondamente i freelance e l’economia 2.0., motivo per cui si è deciso di protestare e manifestare contro gli aumenti e le penalizzazioni che vanno a colpire sempre e soltanto determinate categorie di lavoratori e pensionati, mentre ne esistono altre, privilegiate, cui, per esempio, è vero che è stato imposto un tetto alle pensioni d’oro, ma è altrettanto vero che varrà solo per le pensioni liquidate dal primo gennaio 2015, da quando cioè entrerà ufficialmente in vigore la nuova Legge di stabilità.

E si continuano a perpetrare ingiustizie che certo non fanno bene a nessuno, e non solo da un punto di vista economico, ma anche di stati d’animo. Cresce, infatti, il malcontento tra i lavoratori, cresce la disillusione di riuscire ad arrivare ‘chissà dove’ come si sognava tanto tempo fa. La protesta nasce dal popolo delle partite Iva che, insieme agli aumenti delle aliquote Inps, vedrà anche cambiare il suo regime dei minimi; cresce fra coloro che negli di lavoro, finora, hanno creduto di poter accantonare qualche risparmio, anche se con qualche sacrificio, in una previdenza complementare che dovrebbe subire anch’essa una nuova stangata.

La proposta nella prima versione della Legge di Stabilità è stata, infatti, quella di portare l’attuale aliquota di tassazione sui fondi pensione dall’11,5% al 20%, un salasso, insomma, rispetto al funzionamento di questo settore nei Paesi europei nostri colleghi in cui a volte neanche viene tassata. E’ una forma di reddito che nasce, infatti, dai sacrifici di ogni singolo lavoratore che vuole assicurarsi un futuro migliore e che con queste novità, però, sarà scoraggiata.

Difficile, infatti, che se davvero l’aliquota sale al 20% ci continuerà ad investire nella previdenza integrativa anche se l’auspicio è che venga approvata la riduzione di tale aumento portandolo dal 20 al 14% che, certo, è meno, ma comunque tanto. Non sembra, infatti, giusto a molti che i soldi che si guadagnano lavorando e che vengono messi da parte (anche se servirebbero) per garantire un futuro migliore a sé stessi e ai propri figli debbano essere tassati per andare a coprire buchi nati da malagestione dei governi piuttosto che andare a finire in una sorta di salvadanaio da ‘rompere’ una volta raggiunta la pensione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il