BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, penalizzazioni INPS, Legge Stabilità, quota 100, contributivo, prestito

La situazione pensioni attuale dopo primi voti Legge di Stabilità e novità Inps: cos’è previsto e cosa potrebbe cambiare in Senato




La riforma pensioni Renzi si sta imponendo quasi come tentativo di soluzione dei problemi creati dalla riforma Fornero. E la problematica risulta ancor più importante se, come riportano le ultime notizie, secondo gli ultimi dati resi noti, il 43% dei pensionati vive con mille euro al mese e 2 milioni di persone anche con meno di 500 euro.

E se le novità parlano di tentativi, finalmente, da parte del governo di intervenire con modifiche alla legge pensionistica attuale, con l’approvazione, per esempio, della cancellazione delle penalizzazioni per coloro che vanno in pensione di anzianità prima dei 62 anni, come passato alla Camera nella Legge di stabilità; o con la proroga dell’opzione contributivo donna, decisa invece dall’Inps, si dovrebbero affrontare nodi che restano spinosi, dagli aumenti proprio alle pensioni minime ad evitare la rivalutazione negativa delle pensioni stesse che si prospetta per la prima per quest’anno, a causa dell’andamento negativo del Pil italiano.

La situazione, per quanto si cerchi di sistemarla, resta dunque ‘importante’ e si spera che i prossimi giorni possano essere quelli cruciali, in senso positivo. Se, però, per gli aumenti delle pensioni più basse potremmo già dire che svaniscono i sogni di gloria di cambiamenti entro la fine dell’anno, giacchè il ministro Boschi ha chiaramente detto che se ne riparlerà il prossimo anno o anche nel 2016, quando cioè di avrà disponibilità delle risorse finanziarie necessarie, per evitare una svalutazione delle pensioni si attendono provvedimenti, che sono stati sì annunciati ma tardano ad arrivare.

Al momento, infatti, non è previsto alcun emendamento in merito nella Legge di Stabilità, mentre sembra sia al vaglio l’ipotesi di un aumento delle aliquote Inps, il che potrebbe essere paradossale ancora una volta. Senza considerare che restano da sciogliere anche i nodi dei quota 96 della scuola, ed anche per loro è difficile ormai che arrivino soluzioni nella nuova Legge di Stabilità, e degli esodati, che attendono ancora quella soluzione strutturale annunciata mesi fa dal ministro Poletti e mai arrivata.

Gli auspici di tutti, Cesare Damiano in prima fila, sono quelli che il governo continui in Senato sulla strada delle modifiche alla riforma pensioni, aprendo magari all’introduzione di sistemi di uscita anticipata per garantire una maggiore flessibilità a tutti, e non solo a determinate categorie di lavoratori, tra prestito pensionistico o uscita a quota 100 o uscita a 62 anni con 35 anni di contributi.

I migliori Prestiti personali senza busta paga e finanziamenti DICEMBRE 2016. In questo articolo proponiamo i migliori finanziamenti senza bisogno di presentare la busta paga e senza garanzie, ma anche prestiti personali, finanziamenti per attività e liberi professionisti con bassi tassi d'interesse.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il