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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: decreto previdenza per tutti ritorna in primo piano dopo primo annuncio dimenticato

Era stato annunciato sia dal premier Renzi che dal ministro Poletti un piano di intervento pensioni per tutti poi dimenticato. La situazione e nuove prospettive




Era l’estate scorsa, forse qualche mese prima, quando il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, annunciava una soluzione strutturale universale per tutti, per intervenire sulla riforma pensioni attuale, con modifiche che potessero essere importanti per tutte le categorie di lavoratori, puntando a risolvere anche la questione degli esodati. Una soluzione che, come del resto le ultime notizie confermano, non è mai arrivata. Questo piano previdenziale era stato annunciato per evitare che venissero, di volta volta, approvate soluzioni tampone per gli esodati, ma non solo.

Anche il premier Renzi, prima dell’estate, aveva annunciato interventi per modificare la riforma pensioni Fornero che, come ha sempre sostenuto, non dovrebbe essere completamente stravolta. Aveva parlato di revisione alle pensioni di invalidità, alle baby pensioni, alle pensioni integrative, aveva annunciato aumenti per le pensioni minime con la nuova Legge di stabilità, ma anche queste promesse sono state disattese. Ed anzi nella Legge di stabilità, che aspetta il voto in Senato, non vi è alcun accenno all’aumento delle pensioni più basse.

E dopo i piani annunciati e ‘dimenticati’, sembra che si possa tornare a sperare in interventi concreti ma solo il prossimo anno. Se, infatti, la nuova Manovra contiene novità come la cancellazione dei disincentivi per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni (a patto che però abbia maturato l’anzianità contributiva), e l’Inps abbia prorogato la possibilità di uscita anticipata per le donne con sistema contributivo ancora fino alla fine del 2015, novità che comunque attendono conferme ufficiali, a far ben sperare anche gli ultimi interventi dei ministri.

Da ministro Poletti, a ministro Boschi, a commissario Inps Treu, tutti hanno lasciato intendere, infatti, che il prossimo 2015 potrebbe essere l’anno giusto per intervenire sulle pensioni con quegli agognati piani di uscita anticipata per tutti a costo zero. E il ministro Boschi ha anche annunciato che potrebbe essere il momento giusto, ovviamente condizioni economiche di Italia sempre permettendo, per procedere a quegli aumenti delle pensioni minime tanto attese, che potrebbero essere prolungati al massimo fino al 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il