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Tasi, Imu 2014: casa affitto inquilini e proprietari, prima casa pertinenze seconda rata, saldo dicembre.Calcolo, chi paga, regole

Pagamento Tasi e Imu su prime e seconde case e immobili commerciali per il saldo del 16 dicembre: regole da seguire e novità




I proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale continuano a non pagare l'Imu, che varrà invece per tutti gli altri immobili accatastati come A1, A8 e A9 anche se usati come abitazione principale, e per tutti gli immobili commerciali e i terreni, compresi quelli agricoli. Secondo un nuovo decreto pubblicato da Mef, infatti, pagano a dicembre l’Imu anche i proprietari di tutti i terreni, ad eccezione di quelli che si trovano in comuni situati oltre i 600 metri di altitudine. Per consultare la lista dei Comuni e relative altitudini basta entrare sul sito Istat.

Per calcolare quanto pagare, si può utilizzare il nostro calcolatore online http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/prima-casa/ che in pochi passi permette di calcolare l’imposta su seconde case, case in affitto e tutti gli altri tipi di immobile. Ricordiamo che in alcuni Comuni, per effetto di novità stabilite sulle aliquote di pagamento 2014, bisognerà procedere ad un ricalcolo Imu.

Lo stesso calcolatore si può utilizzare per il calcolo Tasi su prime e relative pertinenze e seconde case, e su immobili in affitto. E la prima differenza tra Imu e Tasi sta proprio in questo: mentre l’Imu viene pagata unicamente dai proprietari, la Tasi deve essere pagata anche dagli inquilini che, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza, sono tenuti al versamento di una percentuale dell’importo totale, compresa tra il 10 e il 30%. Una volta definiti gli importi da versare, si potrà pagare o compilando il modello F24, ed inserendo i corretti codici tributo per entrambe le imposte, codici che sono per la Tasi 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati; e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati; o con bollettino postale che si può facilmente trovare in ogni ufficio postale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il