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Pensioni vecchiaia, donne, uomini riforma Governo Renzi: novità modifiche negative anche già approvate. Si può ritornare indietro

Le ultime notizie sulla riforma pensioni Renzi non sono ritenute sufficienti dalla minoranza del Partito Democratico, ma i cambiamenti sono rimandati al prossimo anno.




AGGIORNAMENTO: SItuazione difficile per le pensioni secondo le ultime novità e notizie. Alla ripresa dei lavori in Senato, sembra già che il no alla penalizzazioni passato alla Camera possa subire modifiche o addirittura del tutto cancellato. Anche il contributivo donna e il calcolo dell'assegno con svalutazione per i quali L'INPS stessa ha chiesto modifiche sembra non essere considerate e anzi bloccate sul nascere.
Abbiamo parlato di queste nuove prospettive in questo articolo aggiornate al seguente link diretto.

In fin dei conti a spingere sulla riforma pensioni è lo stesso ministro del Lavoro Giuliani Poletti che giudica insufficienti le novità previste con la legge di stabilità. A suo dire sono infatti necessari cambiamenti più profondi nel segno della flessibilità e i due emendamenti sulla cancellazione di alcune penalizzazioni e sul tetto alla pensioni d'oro sono solo misure transitorie. Nella scia anche la minoranza del Partito Democratico, più sensibile sul tema della previdenza.

Fra i più attivi c'è Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera, già depositario di un disegno di legge di riforma della pensioni, secondo cui sarebbe possibile ritirarsi tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell'età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. La tabella degli incentivi e delle penalizzazioni prevede nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni l'applicazione della percentuale di riduzione pari all'8%. A 63 quella del -6%, a 64 anni del -4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non ci saranno bonus o malus. Dopodiché scatterebbero gli incentivi: a 67 anni +2%, a 68 anni +4%, a 69 anni +6%, a 70 anni.

Anche Forza Italia sta cercando di cavalcare il tema della previdenza. Il leader Silvio Berlusconi potrebbe presto proporre un "pensionato day" (il nome è provvisorio) mentre nel corso del convegno "Investitori Istituzionali Previdenziali: quali opportunità di impiego delle risorse alla luce degli scenari dei prossimi anni", promosso da Itinerari Previdenziali, è intervenuto con toni critici l'europarlamentare Giovanni Toti. Certo, il governo è costretto a "operare in un contesto economico complicato", ma si è detto stupito del mancato allargamento del bonus da 80 euro ai pensionati al più bisognosi: "Era necessario per ragioni di equità dare un segno a quei 2,3 milioni di pensionati che incassano un assegno intorno ai 500 euro al mese".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il