Legge StabilitÓ: pensioni, riforma, Isee 2015, quota 96, partita iva nuovi minimi. Riprendono lavori in Senato. Voto domani

A grandi passi verso la versione definitiva della legge di stabilitÓ. Modifiche in vista per la riforma delle pensioni, per il bonus bebŔ e il regimi dei minimi delle partite IVA.

Legge StabilitÓ: pensioni, riforma, Isee


C'è la legge stabilità 2014-2015 a occupare le cronache parlamentari. Quella che si apre è la settimana degli emendamenti in sede di commissione Bilancio al Senato prima dell'approdo per il voto nell'Aula di Palazzo Madama. La manovra finirà di nuovo alla Camera dei deputati prima del via libera definitivo.

In ambito previdenziale sono 3 le misure che sono in via di approvazione: l'abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni pur avendo 42 anni e 1 mese di contributi (se uomini) o 41 anni e 1 mese (se donne); l'individuazione di una soglia insuperabile per l'importo delle cosiddette pensioni d'oro; l'ammorbidimento della tassazione delle Casse previdenziali dei professionisti e dei fondi pensione, rispetto a quanto previsto nel testo uscito da Montecitorio.

Resta invece ferma al palo la questione dei quota 96 ovvero di quei lavoratori del mondo della scuola che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Il bonus bebè è stato legato all'Isee e sganciato dall'Irpef: la soglia è di 25.000 e la platea dei beneficiari si restringe dagli iniziali 415.000 agli attuali 330.000. In maniera quasi paradossale, i tecnici del Senato scrivono che la previsione "è da ritenersi incongrua e sovrabbondante, salvo non si fossero determinati errori rilevanti nella prima stima".

Respinto poi l'emendamento del sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti sulla revisione dei criteri per aprire partita IVA in regime dei minimi. Per ora rimane in vigore lo schema che prevede l'accesso solo chi fattura meno di 15.000 euro l'anno, con tanto di imposta sostitutiva.

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di Marianna Quatraro pubblicato il