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Tasi e Imu 2014: calcolo, regole, seconda rata e saldo dicembre. Pagamento F24 codici tributo, compilazione, bollettino ,esempi

Come calcolare gli importi dei saldi di Imu e Tasi 2014: cosa cambia rispetto ad acconto, come effettuare calcolo e modalità pagamento




Si paga tra circa dieci giorni il saldo di Imu e Tasi e si pagherà in tutte le città di Italia, da Torino a Roma, Milano, Bologna, Perugia, Bari, Palermo, Cagliari. Sassari, Napoli, Grosseto, Agrigento, Bergamo, Trento, Venezia e tante altre. Pagano ancora una volta proprietari e inquilini: l’Imu spetta, infatti, solo ai proprietari, di tutti gli immobili, ad esclusione delle prime abitazioni e pertinenze, mentre il pagamento della Tasi spetta a proprietari e inquilini, che dovranno versare una percentuale del valore dell’imposta, compresa tram il 10 e il 30%.

A dicembre, per la Tasi, pagano anche coloro che non hanno versato l’acconto né a giugno né ad ottobre e che ora pagheranno l’imposta in un’unica soluzione calcolandola sull’aliquota base dell’1 per mille. Se per il saldo solitamente si versa la metà rispetto a quanto già versato in acconto, sottolineiamo che per l’Imu si potrebbe procedere, in alcuni Comuni, al ricalcolo completo dell’imposta, dovuto dal fatto che alcune città hanno modificato le aliquote di pagamento per il 2014.

Ciò significa che bisognerà consultare il sito del Mef, cercare la delibera attinente al proprio Comune di residenza, verificare se sono state cambiate le aliquote e, se confermato, procedere al ricalcolo dell’imposta che andrà versata il 16 dicembre per il 2014. Altre novità Imu è il pagamento che spetterà il 16 dicembre anche ai proprietari dei terreni agricoli. Unici esclusi ancora da questa tassa i terreni che si trovano in Comuni ubicati sopra i 600 metri di altitudine e sono previste esenzioni parziali per quelli situati invece tra i 281 e i 600 metri di altitudine.

Le cifre da versare per i saldi di Imu e Tasi si possono calcolare con il seguente simulatore online e si può pagare con bollettino postale, che si trova già precompilato in alcune parti presso ogni ufficio postale, o compilando il modello F24, dove dovranno essere riportati i seguenti codici tributo: 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati per la Tasi e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati.

I codici tributo relativi all’immobile per cui si versa la tassa devono essere inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui riportare il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; il campo Numero immobili, dove riportare il numero degli immobili; la tipologia di pagamento; barrare la casella Saldo; e scrivere l’‘Anno di riferimento’.

Anche per il saldo, se l’importo da pagare supera i 1.000 euro, bisognerà pagareo esclusivamente attraverso canali telematici, come quello di home banking della propria banca o attraverso i servizi Entratel e Fisconline dell’Agenzia delle Entrate.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il