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Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità contributivo, no penalizzazioni,quota 100 oggi emendamenti Senato

Riprendono da oggi discussioni in Parlamento su novità eventuali riforma pensioni in Legge di Stabilità: interventi positivi ma anche negativi possibili




Riprendono da oggi, martedì 9 dicembre, in Parlamento le discussioni sulle misure di modifica della riforma pensioni che dovranno rientrare ufficialmente nella nuova Legge di Stabilità. E saranno diverse le novità proposte per interventi sulla riforma pensioni.

Non solo eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni avendo maturato l’anzianità contributiva richiesta, e proroga dell’Inps dell’opzione contributivo donna per l’uscita anticipata delle lavoratrici con sistema contributivo fino al 31 dicembre 2015, e modifiche a tassazione su fondi pensione e casse previdenziali private.
 
Secondo le ultime notizie, potrebbero tornare in ballo anche i sistemi di pensione anticipata a quota 100, o a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni se si esce prima o incentivi se si decide di rimanere oltre i 66 anni, o anche con prestito pensionistico che permetterebbe al lavoratore di andare in pensione qualche anno anni rispetto ai 66 fissati dalla riforma pensioni Fornero ricevendo un anticipo sulla pensione finale che, una volta maturati i requisiti normali, bisognerà restituire con piccole detrazioni mensili.

Potrebbero arrivare anche nuove proposte di tetti alle pensioni d’oro e reddito minimo, avanzate da Scelta Civica e Movimento 5 Stelle. Al Senato potrebbe arrivare anche una revisione delle norme sui patronati, per cui si pensa di diminuire il taglio previsto attraverso un riduzione generale proprio dei patronati esistenti; e c’è poi la questione degli esuberi del personale delle Province, che potrebbero essere mandati in prepensionamento con le vecchie regole pensionistiche pre legge Fornero. Ma non solo interventi positivi: in Senato infatti, soprattutto a causa di Mef e Ragioneria dello Stato, potrebbero essere bloccati sia gli interventi già previsti, dalla cancellazione delle penalizzazioni fino alla proroga dell’opzione donna, sia le nuove proposte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il