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Imu terreni agricoli 2014: soluzioni tra problemi e dubbi da risolvere proroga e regole. Nulla è ufficiale e tempo stringe

Il capitolo dell'Imu sui terreni agricoli è ancora aperto: non ci sono ancora una nuova data di scadenza e né il provvedimento che ufficializza la proroga.




A voler essere rigorosi, entro martedì 16 dicembre 2014 bisogna pagare l'Imu sui terreni agricoli. Il decreto del Ministero dell'Economia che fissa scadenze e modalità è stato regolarmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Poi c'è l'accordo politico sullo spostamento dei tempi per il versamento, ma a oggi mancano sia il provvedimento risolutore (un secondo decreto? un emendamento alla legge di stabilità) e sia la nuova data di scadenza. Le prossime ore saranno quelle decisive, ma il tempo stringe e contribuenti, associazioni di categoria e amministrazioni comunali sono alla ricerca di risposte e chiarezza.

Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta ha fatto capire come la proroga è cosa fatta, ma occorre "valutarne la compatibilità con i problemi di bilancio e con la necessità di rivedere i parametri di determinazione dell'Imu agricola". In buona sostanza bisogna individuare chi è chiamato a passare alla cassa. Nel decreto firmato dal ministro Pier Carlo Padoan era stata fissa l'altezza di 600 metri come quella da non superare per fare pagare l'imposta.

Erano stati tutti chiamati a rispettare l'obbligo fiscale tranne i comuni tranne quelli della provincia autonoma di Bolzano che ha istituito l'Imposta municipale immobiliare in sostituzione delle imposte comunali immobiliari introdotte con legge dello Stato; i coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, intestatari di terreni in comuni su un'altitudine tra 281 e 600 metri o di terreni concessi in comodato o in affitto; i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inuspicabile. Ma per l'Anci è indispensabile "una revisione complessiva dei criteri di applicazione delle esenzioni, a partire dalle stime di gettito e dalle modalità di identificazione dei comuni coinvolti".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il