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Tasi e Imu 2014: Milano, Napoli, Genova acconto, seconda rata. Calcolo online abitazione principale, seconda casa, casa affitto

Milano, Napoli e Genova sono solo 3 delle grandi città i cui contribuenti sono chiamati a pagare entro il 16 dicembre la seconda rata di Imu e Tasi.




Il 16 dicembre 2014 è la data che i contribuenti italiani devono avere ben presente, anche quelli delle città di Milano, Napoli e Genova. Si tratta infatti dell'ultimo giorno a disposizione per pagare Imu e Tasi 2014. La modalità di pagamento è duplice: tramite bollettino postale o con il modello F24. Quest'ultimo va presentato a uno sportello bancario o postale se l'importo è inferiore a 1.000 euro, altrimenti occorre procedere per via telematica.

I codici tributo da utilizzare per l'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Nel caso di variazioni di aliquote occorre rifare i calcoli, per i quali è disponibile anche il nostro simulatore online.

A Milano l'aliquota Tasi è al 2,5 per mille e sono previste detrazioni particolareggiate. A Napoli aliquota Tasi al 3,3 per mille a carico dei proprietari di unità immobiliari di categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6 e A7 adibite a prime case e relative pertinenze. Le detrazioni sono pari a 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro e a 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre 300 euro.

A Genova l'aliquota è allo 3,3 mille per abitazione principale (tranne quelle A1, A8 e A9) e relative pertinenze, e unità immobiliari a essa assimilate; dell'1 per mille per gli immobili strumentali all'attività agricola; per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, finché non siano stati acquistati o affittati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il