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Tasi e Imu 2014: Milano, Genova, Torino e altre città calcolo F24, compilazione codici tributi, esempi seconda rata,saldo dicembre

Come calcolare e pagare i saldi 2014 di Imu e Tasi: cosa cambia rispetto ad acconti e a chi spettano i versamenti. Istruzioni da seguire




Milano, Genova, Torino, Roma, Bologna, Bergamo, Brescia, Catania, Bari, Agrigento, Palermo, Cagliari, Sassari, Messina, Perugia, Ascoli, L’Aquila, Latina, Taranto, Lecce, Brindisi, si paga in tutte le città il saldo del 16 dicembre sia sulla Tasi che sull’Imu 2014, e si dovrà pagare seguendo fondamentalmente le stesse modalità di calcolo e versamento già seguite per gli acconti. Le regole restano le stesse: pagano la Tasi inquilini e proprietari di tutti gli immobili, prime case e relative pertinenze comprese; pagano l’Imu esclusivamente i proprietari e non deve essere versata solo sulle abitazioni principali e pertinenze. La novità è che bisognerà versarla anche sui terreni agricoli, finora esenti dal pagamento Imu, ma sembra che in questo caso il pagamento sia slittato dal 16 dicembre al 26 gennaio.

Le medesime dell’acconto le modalità di calcolo: si rivaluta la rendita catastale del 5% al risultato si moltiplica il coefficiente di ogni immobile e poi devono essere applicare le diverse aliquote di Imu e Tasi deliberate da ogni singolo Comune. Per consultarle basta semplicemente consultare il sito del Mef e vi si troveranno anche eventuali esenzioni e detrazioni. Bisogna considerare che in alcuni casi, per l’Imu, bisognerà effettuare un nuovo calcolo visto che sono cambiate le aliquote di pagamento.

Per gli acconti, infatti, la tassa è stata calcolata sulle aliquote 2013 ma ora alcuni Comuni hanno stabilito nuove aliquote di pagamento per il 2014 per cui invece di pagare la metà di quanto già versato in acconto, il saldo potrebbe esser più salato. Ma per facilitare e rendere più veloce il calcolo si può usare anche il seguente calcolatore online http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/prima-casa/.

Per quanto riguarda il pagamento di entrambe le imposte, si può usare o il bollettino postale, disponibile in tutti gli uffici postali e precompilato in alcune parti, o il modello F24. Per la giusta compilazione dell’F24 bisognerà riportare i seguenti codici tributo: 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati per la Tasi e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati.

I codici tributo relativi all’immobile per cui si paga dovranno essere riportati nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; si passa quindi alla compilare dello spazio codice ente/codice comune in cui si riporta il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; il campo Numero immobili, dove riportare il numero degli immobili; la tipologia di pagamento; barrare la casella Saldo; e scrivere l’‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il