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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma, secondo voto e modifiche. Prime richieste e interventi ufficiali

Sono tante le questioni sulla riforma della pensioni sul tavolo della politica, dal taglio dei vitalizi d'oro a quello dei fondi ai patronati.




Passa dai nuovi emendamenti alle legge di stabilità, ora al Senato, la riforma pensioni. La battaglia è ancora aperta perché come raccontano le ultime notizie e le novità, il Movimento 5 Stelle ha intenzione di fissare un tetto ai vitalizi degli ex politici e di introdurre un reddito minimo garantito. C'è poi da capire quale sarà la strada seguita dal governo in merito alla tassazione dei fondi previdenziali e delle casse dei professionisti. La riforma pensioni Renzi passa comunque dagli emendamenti che cancellano le penalizzazioni per chi si ritira prima dei 62 anni pur avendo raggiunto l'anzianità contributiva richiesta e che stabiliscono una soglia alle pensioni d'oro.

In questo contesto di inserisce l'emendamento alla legge di stabilità che darà il via alla riforma dell'Inps. In ballo c'è anche la corsa alla guida, rispetto a cui sono favoriti Tiziano Treu, attuale commissario dell'Istituto di previdenza, arrivato dopo lo scandalo che ha travolto l'ex numero uno Antonio Mastrapasqua, e Mauro Marè. Quest'ultimo è il presidente del Mefop, la società per lo sviluppo dei fondi pensione integrativi. Fra i suoi sostenitori c'è il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Chi siederà sulla poltrona più alta dovrà fare i conti con una complicata situazione economia.

Infine c'è la riduzione dei finanziamenti ai patronati a mettere in allarme politica e sindacati. Questa mattina i presidenti del Centro Patronati - Fabrizio Benvignati per Acli, Antonino Sorgi per Inas, Morena Piccinini per Inca e Gilberto De Santis per Ital - hanno incontrato il presidente della Camera Piero Grasso invocando la modifica della norma contenuta nella legge di stabilità, "che taglia per 75 milioni di euro le risorse al Fondo patronati sulle attività già svolte non ancora saldate, riduce al 62% l'acconto dei finanziamenti su attività e servizi già erogati e taglia del 20% in modo strutturale il Fondo dei Patronati, alimentato dai contributi previdenziali dei lavoratori, destinato alla tutela gratuita dei cittadini".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il