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Tasi e Imu 2014: calcolo Napoli, Bologna Napoli e tutte altre città F24 seconda rata e saldo. Compilazione, codici tributi, esempi

Pagamento e calcolo seconda rata di Imu e Tasi 2014: cosa fare e regole da seguire per corretto versamento con bollettino postale e modello F24




Non sono state modificate le aliquote di pagamento Imu 2014 nelle grandi città tra cui Roma, Napoli e Bologna e si tratta di una caratteristica da sottolineare in vista del pagamento della seconda rata Imu. Il 16 dicembre si pagano infatti i saldi 2014 sia di Imu che di Tasi ma nel primo caso sarebbe meglio consultare le delibere del proprio Comune di residenza per capire se sono state modificate o meno le aliquote. Gli acconti, infatti, sono stati calcolati sulle aliquote 2013, mentre per il saldo di questo mese alcuni Comuni hanno modificato queste aliquote, motivo per cui bisognerà procedere al ricalcolo dell’imposta il cui importo risulterà diverso da quello versato in acconto.

Nessun cambiamento invece per quanto riguarda la Tasi per cui bisognerà versare l’altra metà di quanto dovuto dopo i versamenti degli acconti. Chi, invece, non ha pagato l’acconto né a giugno né ad ottobre, dovrà calcolare per intero il nuovo tributo sui servizi indivisibili comunali, sull’aliquota base dell’1 per mille, e versando l’intera imposta dovuta in un’unica soluzione. Per rendere il calcolo più semplice e veloce si può usare il seguente simulatore online http://www.webmasterpoint.org/servizio/calcolo-iuc-imu-tasi-tari/prima-casa/, ma ci si può rivolgere anche a Caf, commercialisti e altri professionisti abilitati.

Ricordiamo che la Tasi anche per il saldo si deve pagare su tutti gli immobili, prime case comprese, e pagano, di nuovo, sia i proprietari che gli inquilini; l’Imu invece si paga su tutti gli immobili ad eccezione di abitazioni principali e relative pertinenze e pagano solo e soltanto i proprietari. Per procedere ai versamenti si possono usare o i bollettini postali, disponibili in qualsiasi ufficio postale, o il modello F4.

Per compilare il modello F24 bisogna riportare i seguenti codici tributo: 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati per la Tasi e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati. I codici tributo vanno inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’; si passa quindi alla compilare dello spazio codice ente/codice comune in cui si riporta il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; il campo Numero immobili, dove riportare il numero degli immobili; la tipologia di pagamento; barrare la casella Saldo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il