Pensioni Governo Renzi riformai ultime notizie: interventi negativi Senato su contributivo, no penalizzazioni, prestito, quota 100

Sempre più vicino il voto in Senato sulla nuova Legge Finanziaria: quali le possibili novità pensioni che potrebbero essere approvate?

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Secondo voto in Senato, dopo la Camera, sulla nuova Legge Finanziaria nel week-end o prossima settimana, anche se non vi è alcuna sicurezza in merito alle date precise, e si profilano novità per la riforma pensioni Fornero anche se secondo le ultime notizie non saranno quelle tanto auspicate in questi giorni, quelle che chiedono sistemi di uscita anticipata per garantire maggiore flessibilità a tutti i lavoratori, e non solo a determinate categorie di lavoratori. Anche se, anche le categorie che sembrerebbero essere state privilegiate dalle misure che sono state approvate alla Camera, sembrano poter rischiare, e non poco.

Sarebbe stato presentato, infatti, un nuovo emendamenti che rivede la misura che prevede l’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni avendo maturato l’anzianità contributiva, misura valida per lavoratori precoci o che sono stati esposti all’amianto, per esempio. Ma la nuova proposta arrivata vorrebbe circoscrivere questa possibilità a chi guadagna fino a 3.500 euro lordi. Ed ecco che iniziano a farsi sentire i timori da parte di tutti che questa novità possa creare ulteriori ingiustizie. Il viceministro dell’Economia Morando ha però subito fatto sapere che si tratta di un emendamento che sarà di difficile approvazione.

Nessuna apertura, tuttavia, nei confronti di quelle possibilità di uscite anticipate e flessibili per tutti, da sistema contributivo per tutti, a prestito pensionistico, a quota 100, o uscita a 62 anni di età e con 35 anni di contributi e penalizzazioni , come nessun emendamento è stato presentato per cercare di risolvere un’altra questione diventata urgente e importante, vale a dire la rivalutazione negative delle pensioni che, a causa dell’andamento (negativo) del Pil italiano, potrebbero subire quest’anno una svalutazione, rendendo cos’ minore il valore degli assegni dei pensionati italiani.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il