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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: proposte e interventi positivi. Si schierano contro Eurogruppo, Ocse, Fmi, Istat

Situazione pensioni in Italia e nuovi allarmi e richiami dai maggior organi internazionali: gli ultimi dati Istat e nuove richieste Ocse, Fmi ed Ue




Il sistema pensionistico italiano, dopo l’avvento della riforma pensioni Fornero, è decisamente diventato più rigido e la spesa pensionistica nel nostro Paese, come riportano le ultime notizie, insostenibile e arrivano moniti dai maggiori organismi mondiali che invitano il governo italiano ad agire sulle pensioni, ma non nello stesso senso in cui invece sarebbe orientato. Nessuna uscita anticipata per una riforma pensioni Renzi ma tagli alla spesa previdenziale, difendendo così quel sistema pensioni che, a detta di molti, non si deve cambiare ma che, nello stesso tempo, è ritenuto ingiusto considerando che prevede l’erogazione di assegni mensili troppo bassi. Quale, dunque, la via d’uscita?

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, che già lo scorso mese di settembre aveva richiamato l’Italia, invitando il governo ad intervenire sulla riforma pensioni, considerando che il sistema previdenziale italiano è il più costoso d’Europa, con una spesa pari a circa il 30% del totale, l’Italia non può ancora iniziare a pensare ad un ‘futuro radioso’ e nel suo report stima che la crescita dell’Italia sarà dello 0,2%, contro lo 0,3% previsto nel precedente rapporto.

E mentre l’eurogruppo continua a fare pressioni per nuovi interventi pensioni, l’Ocse chiede di fare tagli per le pensioni, visto il peso considerevole che la spesa pensionistica ha sulla spesa pubblica. Secondo l'Ocse, infatti, l'Italia spende per le pensioni (in rapporto alla spesa pubblica) più di tutti i paesi monitorati dall'Ocse: si attesta infatti al 32% del totale della spesa pubblica contro una spesa media pensionistica degli altri Paesi che invece è al 18%.

E tutto questo a fronte di assegni pensionistici che, come emerge dagli ultimi dati Istat, sono decisamente troppo bassi, forse i più bassi d’Europa, con la maggior parte dei pensionati costretti a vivere con meno di mille euro e una parte, circa due milioni, che vivono con appena 500 euro ed anche meno, a fronte di una piccolissima fetta di pensionati che invece percepisce pensioni d’oro. E’ chiaro dunque come sia necessario intervenire per rendere il sistema più giusto ed equo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il