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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità INPS aumento aliquote e tasse contributi per milioni italiani

Le ultime notizie sulla riforma pensioni dei liberi professionisti non sono incoraggianti. Previsto l'aumento dei contributi previdenziali.




La riforma pensioni Renzi non può prescindere dalla situazione degli iscritti alla gestione autonoma ovvero liberi professionisti e freelance. Eppure le novità sono di segno negativo ovvero si prevedono aumenti di tassazione. In particolari è da mettere in conto la crescita dei contributi previdenziali dal 27,72% al 29,72% nel 2015 e sino al 33,72% nel 2019. Di più, a meno di cambiamenti nel testo finale della legge di stabilità, è prevista l'eliminazione del livello minimo imponibile previsto ai fini del versamento dei contributi previdenziali presso le gestioni speciali artigiani e commercianti.

Quest'anno, poi, a causa della lunga recessione, l'indice per la rivalutazione del totale delle somme versate da ogni lavoratore è negativo (-0,1927%), ma l'Inps ha congelato la svalutazione. Ma è in generale l'intero pacchetto delle regole sulla previdenza a creare disagio e situazioni critiche nonostante gli 80 miliardi di euro di risparmio di spesa previsto per il primo decennio ovvero fra il 2012 e il 2021 con la riforma Fornero. Attualmente è di 66 anni l'età per la pensione di vecchiaia.

In questa situazione, al netto dei contributi figurativi, tra il 2009 e il 2013 le spese per gli ammortizzatori sociali sono ammontate a quasi 59 miliardi di euro. La gran parte di questi sussidi (il 72,7%), pari a 42,8 miliardi di euro, è stata coperta dai contributi versati dai lavoratori dipendenti e dalle imprese, mentre la parte rimanente (il 27,3%), poco più di 16 miliardi di euro, è stata pagata dalla fiscalità generale. È quanto risulta da uno studio della Cgia di Mestre. L'elaborazione ha quantificato le entrate e le uscite riferite alla Cig ordinaria, alla Cig straordinaria, alla Cig straordinaria in deroga, all'indennità di mobilità, all'Aspi e alla mini-Aspi (introdotte nel 2013) e ai trattamenti di disoccupazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il