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Tasi, Imu 2014: seconda rata, saldo. Guida, calcolo F24 seconda casa, casa affitto inquilini, abitazione principale, box, cantine

Quando e quanto pagare di saldo di Imu e Tasi 2014: quando bisogna fare ricalcolo Imu? Istruzioni e regole da seguire per non sbagliare




Ultimi giorni disponibili per il pagamento del saldo di Imu e Tasi 2014. Si paga il 16 dicembre in tutte le città di Italia, da Milano a Torino, Firenze, Brescia, Bergamo, Trento, Venezia, Bologna, Perugia, Ancona, Roma, Viterbo, Palermo, Bari, Lecce, Brindisi, Cagliari, Sassari, Messina, Grosseto, Agrigento, Trento, Monza, L’Aquila. Il pagamento del saldo segue le stesse regole di pagamento dell’acconto: per il calcolo si usa lo stesso metodo, vale a dire la rivalutazione del 5% della rendita catastale, per cui si moltiplica il coefficiente del proprio immobile e al cui risultato si applicano le aliquote, Tasi e Imu, stabilite dai propri Comuni di residenza. Nel caso della Tasi, alla somma ottenuta bisognerà sottrarre eventuali detrazioni ed esenzioni, se previste per le prime abitazioni.

Per velocizzare il calcolo si può anche il seguente simulatore online. La differenza tra Imu e Tasi sta, chiaramente, nelle diverse aliquote che dovranno essere applicate per il corretto pagamento. Mentre le aliquote Tasi sono quelle definite quest’anno, per cui in saldo bisognerà versare quanto resta (solitamente la metà) dal versamento dell’acconto, per l’Imu bisogna prestare più attenzione perché se l’acconto di giugno è stato pagato sulle aliquote del 2013, alcuni Comuni nel frattempo hanno modificato le aliquote di pagamento 2014, per cui bisognerà procedere ad un nuovo calcolo dell’imposta 2014.

Ricordiamo, inoltre, che l’Imu si versa su tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle sue pertinenze, e da quest’anno si versa anche sui terreni agricoli, tutti i terreni ad eccezione solo di quelli situati in Comuni oltre i 600 metri di altitudine. Pagano solo e soltanto i proprietari degli immobili. La Tasi, invece, colpisce tutti gli immobili, comprese prime case e pertinenze, ciò significa che va versata su tutto, abitazioni principali, pertinenze come box, cantine e solai, seconde case, case in affitto, ville e tutti gli immobili commerciali.

E, a differenza dell’Imu, la Tasi deve essere pagata non solo dai proprietari ma, nel caso di immobili in locazione, anche dagli inquilini. A questi ultimi, però, spetta esclusivamente il pagamento di una parte dell’importo Tasi totale, compreso tra il 10 e il 30%, a seconda di quanto deciso dal proprio Comune, ed esattamente come già accaduto per il versamento dell’acconto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il