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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: tutto può cambiare in positivo e negativo in questa grande incertezza. Ipotesi

Ancora novità alla nuova Legge di Stabilità ma l’attenzione è puntata sulle modifiche eventuali alla riforma pensioni: quali saranno quelle reali?




Continuano ancora ad arrivare nuovi emendamenti alla Legge di stabilità nonostante si avvini il voto Senato e l’attenzione è tuta puntata sulla novità che dovrebbero riguardare le modifiche alla riforma pensioni attuale, tra conferma dell’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni, a novità per quanto riguarda la tassazione sui fondi pensioni, alla conferma ufficiale della proroga Inps dell’opzione contributivo donna. Tutto, in riferimento a queste misure, sembra sia fatto, soprattutto dopo la prima approvazione alla Camera, eppure le ultime notizie non riportano nulla di buono.

Ci sarebbe in ballo, infatti, un nuovo emendamento che chiede di limitare l’eliminazione delle penalizzazioni che la riforma Fornero attuale impone a chi va in pensione prima di aver compiuto i 62 anni di età ma avendo maturato l’anzianità contributiva solo a coloro che percepiscono mensilmente fino a 3.500 euro lordi e non a tutti, cosa che chiaramente scontenterebbe parecchi, e che non sarebbe in realtà applicabile visto che darebbe vita a nuove ingiustizie e iniquità, motivo per il quale il viceministro all’Economia Morando ha smentito una sua approvazione.

Ma, in realtà, tutto può ancor succedere, anche grazie al referendum della Lega. Le speranze sono che, per evitare si vada proprio al voto per il referendum che chiede l’eliminazione totale della riforma pensioni Fornero, vengano approvati quei piani di uscita anticipata per tutti che renderebbero il sistema pensionistico attuale più flessibile. Ma la sensazione è che tutto venga rimandato al prossimo 2015, come del resto hanno lasciato già intendere i ministri Poletti e Boschi, e che non si faccia nulla per ora, con una ennesima presa in giro, soprattutto a causa dei blocchi del Mef (il ministro Padoan ribadisce da tempo la sua contrarietà ad interventi sulle pensioni dicendo di lasciare tutto così com’è) ma soprattutto della pressione di Fmi, Ocse, ed Eurogruppo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il