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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità cambiamenti devono essere bloccati per Ocse, Fmi, Eurogruppo,Istat

Il nodo delle pensioni in Italia resta irrisolto anche per via dello scetticismo delle istituzioni comunitarie rispetto alla modifica della legge Fornero.




La riforma pensioni va inquadrata in un ragionamento più ampio che includa anche le istituzioni europee. Non è una novità la resistenza di Bruxelles allo smantellamento della legge Fornero. Tutte le ipotesi di cambiamento devono infatti fare i conti sia con la stabilità interna sia con l'equilibrio dei conti imposto dall'Unione europea. Si spiega anche in questo modo la timidezza con cui il governo Renzi sta procedendo lungo la strada dell'aggiustamento del sistema previdenziale. Come dimostrato dagli emendamenti alla legge di stabilità, le modifiche vanno nel segno di una correzione anziché di uno stravolgimento delle regole.

Eppure, dati alla mano, la situazione sociale dell'Italia sotto il punto di vista della previdenza non è delle migliori. Secondo le rilevazioni Istat, il 41,3% dei pensionati percepisce un reddito da pensione inferiore a 1.000 euro al mese. Eppure nel corso dell'anno appena trascorso, la spesa complessiva è aumentata dello 0,7% rispetto al quello precedente, incidendo maggiormente sul Pil. Se la maggior parte è assorbita dalle pensioni di vecchiaia, il resto è destinato a quelle ai superstiti, alle pensioni assistenziali, a quelle di invalidità e a quelle indennitarie. Campanello d'allarme anche per l'Ocse, secondo cui quella italiana è fra le spese per assegni previdenziali più alte d'Europa.

Perplessità anche dal Fondo Monetario Internazionale, per cui l'aumento dell'età pensionabile "non necessariamente porta a un aumento della partecipazione della forza lavoro". No quindi alla cancellazione della legge Fornero: prevedere "regole per il pensionamento anticipato, razionalizzando i benefici, e l'adozione di altri incentivi finanziari, insieme però a politiche che aumentino la domanda per coloro che intendono posticipare il pensionamento".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il