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Tasi e Imu 2014: seconda rata, saldo calcolo F24, codici tributi, compilazione, pagamento seconda casa, prima casa, box, cantine

Ultimi giorni per mettersi in regola con il pagamento della seconda rata di Tasi e Imu 2014. Oggi è attesa la proroga della scadenza per il pagamento dell'Imu su terreni agricoli.




C'è la data del 16 dicembre da tenere ben presente per il pagamento di Tasi e Imu 2014. Si tratta del saldo che va versato in tutte le città, piccole e grandi. Nella maggior parte dei casi occorrerà versare lo stesso importo della prima rata, ma se l'amministrazione comunale in cui ricade l'immobile dovesse aver applicato un'aliquota Imu differente (basta controllare sul sito del dipartimento delle Finanze) è allora indispensabile rifare i calcoli. Fra le tante risorse messe a disposizione dal web c'è anche il nostro simulatore online, gratuitamente utilizzabile sia per l'Imu sia per la Tasi.

La particolarità della Tasi, la tassa sui servizi comunali, sta nella ripartizione fra possessore e utilizzatore dell'immobile. In linea di massima a quest'ultimo spetta una quota fra il 10 e il 30%. L'IMU è la componente patrimoniale della IUC (che comprende anche la Tari) dovuta dall'intestazione di abitazioni di lusso e seconde case. Oggi è attesa la proroga ufficiale della scadenza per il pagamento dell'Imu su terreni agricoli entro 600 metri di altitudine. L'appuntamento con la cassa dovrebbe essere spostato al 26 gennaio.

I codici tributo per l'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Il pagamento può essere effettuato con bollettino alle Poste o con il modelli F24 in banca. Ma attenzione: se l'importo è superiore a 1.000 euro è necessario procedere per via telematica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il