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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi nuovi Damiano, Padoan, Salvini, Alfano Poletti, Madia

La situazione pensioni alla vigilia del voto in Senato della Legge di Stabilità e posizioni forze politiche: il dibattito ancora aperto




A pochi giorni dal voto in Senato sulla Legge di Stabilità, che dovrebbe arrivare questo week end o presumibilmente la prossima settimana, è sempre più acceso il dibattito sulle novità inerenti la riforma pensioni Fornero e tante sono le ultime notizie che riportano, a tratti, anche diverse contraddizioni. Mentre si attendono conferme delle misure già approvate di uscita anticipata senza penalizzazioni e proroga dell'opzione donna, il ministro dell'Interno Alfano ha aperto a modifiche in riferimento agli aumenti della tassazione  prevista su fondi pensione e Casse previdenziali dei professionisti.

L’obiettivo è quello di ridurre l’aumento del prelievo fiscale sulle Casse dei professionisti al 20% e non al 26 come previsto e aumentare sì l’aliquota di tassazione sui fondi pensione, ma portandola dall’11,5% al 15° 17 e non al 20 come proposto nella prima versione della Manovra. E mentre Alfano apre a modifiche in questo senso, il ministro Madia conferma l’intenzione di un emendamento che possa permettere al personale delle Province in soprannumero, fino al 2018, di andare in pensione con le vecchie norme previdenziali, quelle cioè in vigore ante riforma Fornero.

Emendamenti di questo tipo erano già stati presentati alla Camera, ma poi cancellati dalla Commissione Bilancio. Questa novità permetterebbe ai dipendenti in esubero delle province, in questa condizione a causa della Riforma Delrio, di andare in pensione anticipata fino al 2018. Gli enti si occuperanno di definire la platea di coloro che potrà beneficiare di questa novità, mentre tutti gli altri lavoratori in soprannumero saranno ricollocati in altri enti, come Regioni, Comuni uffici giudiziari o amministrazioni dello Stato, e università.

E mentre continuano ad arrivare proposte di modifica della riforma Fornero, c’è chi continua a ribadire che i provvedimenti sulle pensioni arriveranno in maniera concreta dal prossimo anno. Lo hanno lasciato intendere i ministro Poletti e Boschi nelle loro ultime dichiarazioni, il ministro dell’Economia Padoan ha più volte ribadito come sia necessario al momento lasciare la legge pensionistica attuale così com’è e anche il viceministro Morando ha detto che al momento non sembrano esserci modifiche reali alla riforma pensioni Fornero, annunciando anche il ritorno del divieto di cumulo parziale, e sostenendo che l’unica novità che potrebbe arrivare riguarda le penalizzazioni per chi va in pensione prima ma anche in questo caso si nutrono dubbi.

Ancora pressing, invece, al governo perché intervenga sulle pensioni dal presidente della commissione Lavoro della Damiano che sostiene la necessità di correggere l’attuale riforma pensioni, rimediando ai problemi creati introducenti elementi di flessibilità che possano garantire uscite anticipate per tutti e non solo a determinate categorie di lavoratori.

E mentre si continuano ad auspicare interventi di modifica, Matteo Salvini della Lega continua dritto sulla sua strada del referendum di cancellazione totale della legge Fornero, mentre Giorgio Santini del Pd, tra i relatori della Legge di Stabilità, conferma che il governo sta riflettendo sulle novità pensioni, ma che molto probabilmente i nodi più difficili da sciogliere saranno risolti nei primi mesi del 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il